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Civita Castellana
09/09/2021
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I Vini Naturali

Bentornati al nostro appuntamento con Racconti Dal Vino.

Oggi vorremmo parlarvi di una metodologia di vinificazione relativamente recente, che sulla scia della spinta ecologista sta interessando sempre più produttori e consumatori, la produzione dei così detti “vini naturali”.

Effettivamente nell’accezione tecnica del termine, la definizione di vino naturale può risultare fuorviante, perché in realtà, il vino può essere solamente il risultato di un processo umano di trasformazione della materia prima.

E quindi? Cosa si intende quando sentiamo parlare di vino “naturale”?

A partire dagli anni settanta, alcuni vignaioli francesi, decisero di cimentarsi in una metodologia di vinificazione meno convenzionale, seguendo l’esempio del produttore Jules Chauvet, chimico ed enologo, che incentrò tutto il suo lavoro sullo studio dei lieviti naturali e sulla sinergia con la natura, promuovendo una viticoltura in cui pesticidi, erbicidi e fertilizzanti erano totalmente aboliti.

Con l’affermarsi della strada tracciata da Jules Chauvet, il termine è entrato a far parte del linguaggio enologico per distinguere quei vini in cui l’intervento del vignaiolo si riduce al minimo indispensabile, lasciando fare alla natura gran parte del lavoro.

La produzione dei vini naturali inizia pertanto da una gestione dei vigneti che esclude completamente qualsiasi sostanza chimica, consentendo unicamente interventi con prodotti naturali, come quelli a base di rame e zolfo, e mantenendo il più possibile intatta la biodiversità del luogo, anche attraverso l’inerbimento spontaneo del suolo.

La vendemmia avviene rigorosamente a mano, per evitare danni alle viti che potrebbero essere causati dal passaggio delle macchine, e per una accurata selezione dei grappoli che hanno raggiunto il perfetto grado di maturazione.

Anche le lavorazioni in cantina seguono il principio del minimo intervento, questo determina che non vengono utilizzati additivi o trattamenti per correggere l’aspetto, i sentori ed il gusto del vino prodotto. I lieviti utilizzati per la fermentazione sono esclusivamente lieviti indigeni, cioè non selezionati ed aggiunti dal viticoltore, ma utilizzando i lieviti naturalmente presenti sull’uva, e lasciando che la fermentazione si avvii in maniera spontanea e non controllata.

L’unico additivo ammesso durante la lavorazione, è l’utilizzo dell’Anidride Solforosa (SO2), che svolge un’azione antisettica nei confronti di muffe e batteri e fornisce stabilità al mosto, nella misura massima di 30-40 mg/litro. Per avere un termine di paragone, nei vini convenzionali l’Anidride Solforosa può essere presente fino a 200 mg/litro.

Le caratteristiche organolettiche dei vini naturali si differenziano il più delle volte in maniera sostanziale, dai vini prodotti con vinificazioni convenzionali, presentando delle peculiarità quali acidità spiccate, note ossidative, sentori generalmente più accentuati e forti. Visivamente spesso si presentano torbidi, in quanto non vengono utilizzate filtrazioni, con colorazioni più marcate nei vini bianchi, fino all’aranciato (orange wine), derivanti dalla macerazione a contatto con le bucce, che oltre il colore dona complessità e una componente tannica normalmente non presente nei vini prodotti da uve a bacca bianca.

Nonostante si stia dimostrando un sempre maggiore interesse per questa categoria, attualmente i vini naturali sono prevalentemente reperibili solo in determinate enoteche o ristoranti, o direttamente in cantina dai produttori.

A differenza di altre classificazioni, al momento la dicitura “Vini Naturali”, non è regolamentata a livello legislativo e non può essere utilizzata in etichetta.

Un buon metodo per iniziare ad approcciarsi al mondo dei naturali, qualora non si conoscano direttamente i produttori, potrebbe essere quello di consultare le associazioni di vignaioli naturali, come ad esempio l’associazione Vi.Te (Vignaioli e Territori), VinNatur, VAN (Vignaioli Artigiani Naturali), e partecipare a fiere ed eventi specifici, per conoscere direttamente i produttori ed i loro vini.

Il settore dei vini naturali è sicuramente in evoluzione, e suscita molta curiosità. Sempre più appassionati e produttori si stanno approcciando a questa metodica, con risultati estremamente diversificati; per cui ci sentiamo di consigliarvi, qualora foste interessati alla scoperta di questa tipologia di prodotto, di non fermarvi al primo assaggio, ma di cogliere l’occasione per sperimentare e continuare a viaggiare in un calice di vino… senza perdersi in un bicchiere d’acqua.

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