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Civita Castellana
10/09/2021
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Cantina Raparelli: tra passato e futuro

Bentornati al nostro appuntamento con Racconti Dal Vino!

Oggi torniamo a parlarvi delle realtà viti-vinicole della nostra regione e vi portiamo a sud-est di Roma, nel comune di Lanuvio, zona dei Castelli Romani storicamente vocata alla viticoltura, per conoscere Cantina Raparelli.

L’azienda, di proprietà della famiglia da tre generazioni, deve l’aspetto attuale a Riccardo, giovane proprietario ed enologo, che dal momento in cui ha preso in mano le redini dell’attività di famiglia, ha deciso di reimpostare tutta la filiera produttiva al fine di migliorare ed innalzare l’aspetto qualitativo del vino prodotto.

Attraverso l’integrazione dei preziosi insegnamenti familiari, da sempre volti ad un’agricoltura sostenibile e rispettosa, con gli studi accademici effettuati nel settore enologico, Riccardo ha deciso di impostare la nuova linea produttiva dell’azienda mantenendo alcuni vitigni tipici della zona, come il Montepulciano ed il Trebbiano, modificandone però il sistema di allevamento, ed espiantandone altri, sostituendoli con qualità decisamente poco presenti in questo territorio, come il Viogner ed il Vermentino.

La scelta, naturalmente, non è stata casuale, ma ben pianificata.

Partendo dalle peculiarità specifiche del terreno vulcanico, estremamente ricco di minerali, e dalle caratteristiche pedo-climatiche della zona, i nuovi impianti sono stati messi a dimora con lo scopo di proporre vini innovativi, ma comunque rappresentativi del territorio in cui nascono.

La gestione dei vigneti è interamente a carattere biologico, senza l’utilizzo di alcun prodotto chimico, diserbante o fertilizzante, la raccolta delle uve rigorosamente manuale, e tutta la filiera produttiva è svolta in cantina ed è seguita direttamente da Riccardo in persona.

Attualmente la linea produttiva è composta da quattro etichette, Viogner e Vermentino in purezza per i bianchi, Montepulciano in purezza e un blend di Montepulciano e Sangiovese per i rossi, ma non mancheranno presto delle novità che sono già in sperimentazione e che lasciano ben presagire che la linea dei prodotti si arrichirà ben presto con altri prodotti degni di nota…

Tutti vini prodotti vengono affinati solamente in acciaio e bottiglia, al fine di preservare integre le caratteristiche organolettiche del vitigno e le espressioni territoriali, ad eccezione di “Roma Gens Giulia”, il blend di Montepulciano e Sangiovese, dedicato alla figlioletta, che afffina per sei mesi in barrique di rovere francese, rappresentando, al momento un unicum.

Ne risultano dei vini freschi, minerali, con espressioni ben definitite di aromi floreali e fruttati, rappresentativi delle scelte aziendali e del territorio da cui nascono; vini giovani e giovanili, che ben si prestano ad essere abbinati a molteplici piatti o ad essere gustati nel totale relax per il semplice piacere di un buon calice di vino, senza escludere al contempo la possibilità di una interessante evoluzione in bottiglia figlia della grande attenzione e qualità posta nella gestione dei vigneti e nelle metodiche di vinificazione.

Conoscere Riccardo e la sua famiglia, poter apprezzare l’entusiasmo e la passione che mette nella produzione dei suoi vini, è stata per noi una grande gioia ed una ulteriore conferma del grande desiderio delle realtà viti-vinicole laziali di far sì che si possa riscoprire con sempre maggior piacere il vino prodotto nella nostra regione, e poter nuovamente viaggiare in un calice di vino… senza perdersi in un bicchiere d’acqua.

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