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Civita Castellana
12/06/2021
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Cyberbullismo: quali sono i segnali che potrebbero indicare una vittima?

Parlando con le persone vicine alle vittime del Cyberbullismo, la frase che viene più spesso pronunciata è: “Sinceramente non mi sono mai accorto di nulla, magari piccole cose, sì, ma nulla che mi facesse pensare al Cyberbullismo”.

In effetti, spesso, alcuni cambiamenti nella routine dei nostri ragazzi sono fisiologici: la crescita, l’innamoramento, le prime discussioni con i genitori sono tutti “sintomi” che “si sta diventando grandi”, ci sono però alcune spie che spesso tradiscono anche un “qualcosa di più” che merita un sicuramente un approfondimento.

Foto: Letizia Chilelli

Attenzione, però, i segnali di cui vi parlerò tra poco non sempre riconducono ad episodi di Cyberbullismo, ma spesso possono essere indicativi, soprattutto se capitano in modo repentino e continuativo.

  • Improvvisa difficoltà ad uscire di casa solo o ad andare a scuola: le vittime di Cyberbullismo hanno paura, anche se cercano di dissimularla. In qualche caso iniziano ad avere timore di affrontare normali azioni come uscire di casa per una passeggiata o per percorrere la strada che li conduce a scuola tutto questo di punto in bianco, senza avvisaglie;
  • Isolamento e distacco da tutti le attività scolastiche ed extrascolastiche: oltre ad andare a scuola controvoglia, la vittima preferisce stare da sola, inoltre, a differenza di ciò che ha sempre fatto, evita di poter rientrare a scuola, ad esempio il pomeriggio, per prendere parte ad attività extrascolastiche;
  • Rendimento scolastico basso: i voti cominciano ad abbassarsi, la vittima è svogliata e rifiuta aiuto e comprensione;
  • Rabbia e difficoltà nell’utilizzo di un dispositivo: la vittima si sente a disagio nell’utilizzare, ad esempio, il cellulare o il suo tablet soprattutto in presenza di un genitore, di un amico o di un insegnante e reagisce spesso stizzito alla richiesta del perché;
  • Evasività sulla persona con la quale sta chattando e nervosismo ogni volta che arriva un messaggio o una mail: la vittima, spesso per paura di essere giudicata, cerca di “sminuire” il proprio dolore, ma nello stesso tempo manifesta nervosismo su alcune piccole cose che compongono la sua quotidianità, come, ad esempio, la ricezione di un messaggio o una sorta di “imprecisione” ad una domanda semplice come: “Con chi stai chattando?” o “Che succede?”
  • Mancanza di sonno e poco appetito: la vittima non riesce a tranquillizzarsi, anzi, spesso ripensa in maniera ossessiva, rileggendo ad esempio i messaggi del cyberbullo, a ciò che sta passando, amplificando ancora di più il suo disagio che si riflette inevitabilmente su attività normali come mangiare e dormire;
  • Fatica a fidarsi degli altri, anzi spesso la vittima diventa incapace di lasciarsi andare a rapporti di fiducia per vergogna o semplicemente per paura;
  • Basso livello di autostima: la vittima è sfiduciata, incapace di fare progetti, non ripone più fiducia in sé né negli altri, non aiuta e non si lascia aiutare, vuole sempre essere al centro dell’attenzione e ricerca continuamente il consenso di chi ha vicino, diventa impulsiva, rabbiosa, spesso rasenta la depressione, può sviluppare ansia, frustrazione e tristezza;
  • Diventa anch’essa bullo o cyberbullo: la vittima per esercitare il proprio controllo, qualche volta, arriva a bullizzare o cyberbullizzare altre vittime.

Torno a precisare che i suddetti segni non sono assoluti marcatori del Cyberbullismo, ma certo è che se avvengono alcuni cambiamenti nella quotidianità dei nostri ragazzi, vale assolutamente la pena indagare, senza drammi, paure o ricatti ma con dialogo, apertura, empatia e comprensione proprio per evitare quella chiusura che spesso porta le vittime di Cyberbullismo ad allontanarsi ed a pensare di essere sole ed incomprese.

Letizia Chilelli

Sitografia:www.puresight.com

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