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Civita Castellana
25/07/2021
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Cantina Muscari Tomajoli: il vino degli etruschi

Felici di riavervi con noi a questo nuovo appuntamento con Racconti Dal Vino!

Oggi vi accompagniamo nel territorio di Tarquinia, per raccontarvi una piccola, giovane realtà che ha già saputo distinguersi nel panorama viti-vinicolo del Lazio, e non solo, l’azienda Muscari Tomajoli.

L’azienda nasce dal desiderio dell’Ammiraglio della Marina Militare Sergio Muscari Tomajoli di dedicarsi alla sua grande passione per il vino, coadiuvato dal figlio Marco, che ne è l’attuale proprietario.
Nel 2007 vengono impiantati i primi vigneti su di un terreno vergine di circa due ettari, precedentemente occupato da un’area boschiva, appartenente ad una lottizzazione dei primi del ‘900, di proprietà della famiglia, e nel 2014 esce sul mercato la prima annata ufficiale.

I vigneti e la cantina si trovano a circa sette chilometri dalla costa, su di un terreno lievemente collinare, caratterizzato da forte insolazione, ricco di argille calcaree e costantemente accarezzato dalle brezze marine.

In seguito ad una attenta analisi del terreno e della posizione privilegiata in cui si trova, vennero scelte per gli impianti 5 varietà di vite: Vermentino, Montepulciano, Petit Verdot, Alicante Bouschet e Barbera.
Del Vermentino è stato selezionato un clone corso, originario di Sartène, nel sud dell’isola, considerate le caratteristiche comuni della vicinanza al mare e la medesima latitudine dei due territori.

La gestione dei vigneti è interamente biologica, senza l’uso di concimi o prodotti chimici di alcun genere, e le lavorazioni sono eseguite interamente a mano da Marco in persona e dall’amico Pietro, che condivide con lui la passione e l’intera filosofia su cui di basa l’azienda, di rispetto per la terra, e dei suoi frutti.
Nel vigneto è posta la massima cura ed attenzione, le rese vengono mantenute molto basse, intorno ai 50 q/ha, eseguendo un’attenta selezione in pianta dei grappoli migliori.
Il lavoro in cantina è svolto secondo le più moderne tecniche di vinificazione, a partire dalla criomacerazione pellicolare delle uve con ghiaccio secco, che permette una maggiore estrazione aromatica dagli acini, preservando al tempo stesso, la spiccata acidità contenuta nel mosto e un livello bassissimo di solfiti, rimanendo, così, ben al di sotto dei limiti imposti per legge nel regime biologico.

L’azienda è un piccolo angolo di paradiso, un’oasi di tranquillità che permette di godere a pieno del panorama e del lavoro che Marco svolge continuamente, con passione e determinazione.

Attualmente la linea di prodotti è composta da tre etichette, il Nethum, Vermentino in purezza, il Velca, rosato prodotto esclusivamente da uve di Montepulciano, ed il Pantaleone, 100% Petit Verdot.
Le tre bottiglie sono frutto di attente sperimentazioni, che hanno visto negli anni, l’utilizzo delle cinque varietà di uve coltivate in azienda, in percentuali differenti. Infine si è giunti alla conclusione che le vinificazioni in purezza dei tre vitigni principali, trasmettevano maggiormente l’identità del territorio e dell’azienda stessa.

Marco vuole trasmettere con decisione il suo legame con questa terra, tant’è che anche i nomi dei vini, e le etichette realizzate dall’artista Guido Sileoni, rimandano fortemente al territorio di Tarquinia ed al suo passato di città etrusca.

Nethun, che richiama il nome del Dio etrusco del mare Nethuns, a rappresentare il legame tra la terra ed il mare del vino, certamente, ma anche del passato di queste terre e delle sue popolazioni.
Velca, omaggio alla bellissima Velia Spurinna, conosciuta come la fanciulla Velca, nobildonna etrusca morta giovanissima, il cui ritratto è stato rinvenuto alla fine dell’800 nella Tomba dell’Orco, divenuto famoso nel mondo intero.
Pantaleone, a ricordare il Santo Pantaleone, nella cui zona si trovano i pochi resti di una chiesetta rupestre a lui dedicata, e che ha dato il toponimo alla zona intera.

I vini lasciano emergere egregiamente il territorio da cui nascono, sapidità e mineralità sono caratteristiche riconoscibili in tutta la linea. L’affinamento è svolto interamente in tini d’acciaio ed in bottiglia, senza l’uso di botti. Il risultato sono vini freschi, persistenti, eleganti e godibili fin dal momento in cui vengono messi in commercio, ma che lasciano presagire un ottimo potenziale di evoluzione come nel caso del Pantaleone.

La sala degustazione è stata ricavata ristrutturando l’antico casale, per accogliere i visitatori nel massimo comfort. Durante le stagioni calde si possono degustare i vini dell’azienda Muscari Tomajoli nell’arioso portico, con vista sui vigneti ed il mare all’orizzonte, accarezzati dalle brezze che allietano e rinfrancano mentre si sorseggia un calice di ottimo vino! Un’esperienza di cui godere per viaggiare in un calice di vino… senza perdersi in un bicchiere d’acqua.

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