10.4 C
Civita Castellana
13/02/2022
Image default

ITALIA: Mentre l’Italia affoga, al CNEL in arrivo il 9° dirigente (su 54 dipendenti)

Riceviamo e pubblichiamo

Mentre il resto del Paese affoga nella pandemia e vede aumentare a livelli stratosferici il tasso di povertà (un milione di poveri in più, secondo gli ultimi dati Istat) e nelle stesse ore in cui il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta presenta il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e della coesione sociale”, il Cnel, l’organo consultivo di Parlamento e Governo, previsto dall’art. 99 della Costituzione, sopravvissuto finora a ogni tentativo di soppressione/riforma/ridimensionamento – e che, con documenti, proposte e disegni di legge si affanna a recuperare il tempo perduto negli anni, tempo scandito da sprechi, inefficienze e totale assenza, di fatto, di operatività – è pronto a nominare il 9° dirigente, avete capito bene, il 9° dirigente, su un organico effettivo di 54 unità lavorative.

A Villa Lubin, immobile di notevole pregio di proprietà del Demanio nel cuore di Villa Borghese a Roma che ospita da sempre gli uffici del Cnel, come si legge sul sito risultano attualmente in servizio 5 dirigenti di seconda fascia (stipendi annui fino a 130mila euro, invidiati da molti perché tra i più pagati della PA) a cui vanno aggiunti il segretario generale, il direttore generale e la caposegreteria del presidente (inquadrata e pagata come dirigente di seconda fascia in base all’art. 19 comma 6 del decreto legislativo 165/2001).

A fine dicembre 2020, su www.cnel.it è stato pubblicato un bando, per i soli dipendenti in servizio, relativo a un secondo posto di “art. 19 comma 6”. Per i non esperti di PA, si tratta di una procedura straordinaria volta a conferire, per un tempo determinato e senza concorso, una posizione dirigenziale con relativo adeguamento economico.

Cui prodest? Se andasse in porto questa “manovra”, accadrà, quindi, che ogni dirigente del Cnel si ritroverà a “gestire” appena 6 lavoratori. Che faticaccia!!!

Che cosa ne pensa la Procura della Corte dei conti di quest’ennesimo spreco di denaro pubblico? Da quel che risulta, dalle parti di Viale Mazzini pare che abbiano già acceso i fari sulla vicenda. La magistratura contabile, proprio nel recente passato, si è occupata del Cnel, condannando in appello alcuni ex amministratori e dirigenti per danno erariale.

Sembra, inoltre, che alcuni deputati e senatori, di diverse forze politiche, abbiano già pronte varie interrogazioni parlamentari. Al Senato, a quanto si apprende, qualcuno sta spingendo per portare in Aula il ddl a firma Calderoli-Perilli sull’abolizione dell’art. 99 della Costituzione e sulla soppressione del Cnel, votato in Commissione Affari Costituzionali all’unanimità ad agosto 2019 e lì arenatosi in seguito alla caduta del Governo Conte-I poche settimane dopo.

Negli ultimi giorni, un comunicato del Cnel ha parlato dell’avvio di una nuova stagione legata al rinnovo dei contratti collettivi di lavoro per la ripresa economica. Con il bando per il 9° dirigente, forse parlava “pro domo sua”?

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accetta Leggi di più

Privacy & Cookies Policy