12.4 C
Civita Castellana
07/02/2022
Image default

VITERBO: Erbetti, consigliere comunale m5s, sulla zona rossa a viterbo

Riceviamo e pubblichiamo

È ormai passato più di un anno dalla prima chiusura totale dovuta all’emergenza covid, chi non ricorda le lenzuola alle finestre, i canti dai balconi, le strade vuote, tutte le serrande abbassate? E la paura? Chi può dimenticare la paura per quel mostro sconosciuto che ci portava via i nostri cari, come dimenticare? Guanti, mascherine…FFP2, FFP1, FFP3, imparavamo a conoscere le varie sigle, fino ad allora sconosciute a quasi tutti noi, e poi il disinfettante. Come dimenticare? Come dimenticare tutto questo? Ed oggi siamo nuovamente in zona rossa, c’è chi dice che è giusto, chi vorrebbe invece riaprire tutto, ognuno si sente in diritto di dire la propria, è normale, siamo stanchi, siamo allo stremo, quasi tutti psicologicamente e molti purtroppo anche economicamente, non c’è la certezza di un futuro, non dico roseo, ma proprio del futuro. Commercianti che non sanno se rialzeranno la serranda e questo fa male, fa male a tutti noi.

Proprio per questo ritengo che speculare su questi fatti è indecoroso e non voglio entrare nel merito della questione, chi sono io per dire cosa è giusto e cosa sbagliato? Non ho né le competenze, né le capacità, ma questo non significa che non cerchi di informarmi, di capire, di analizzare la questione e proprio per questo motivo ho cercato di guardare la situazione da un punto di vista diverso, sono andato a cercare i dati, che poi sono quelli che ci dicono realmente come stanno le cose, anche perché se ci affidassimo alle percezioni non sarebbe corretto. Ho scoperto che nella settimana che andava dal 9 marzo al 16 marzo 2020 e cioè quando scattò la prima chiusura, nella nostra provincia c’erano 41 positivi nessun ricovero e nessun morto. Nella settimana che invece andava dal 9 al 16 aprile 2020, i positivi erano 86, i ricoverati 36, di cui 2 in terapia intensiva e purtroppo i deceduti 5. Ho poi confrontato i dati con quelli di quest’anno e ho scoperto che nella settimana scorsa e cioè quella dal 9 al 16 marzo (ieri) 2021, nella nostra provincia si sono contagiate 419 persone, abbiamo 116 ricoverati, di cui 6 in terapia intensiva e purtroppo 7 vittime.

Cosa vuol dire questo? Perché ora chiediamo di riaprire? Tralasciando i contagiati che logicamente oggi possiamo tracciare molto più facilmente, quello che salta agli occhi è che pur avendo più ricoverati e più deceduti, vogliamo riaprire, è giusto, è sbagliato? Questo non lo so, l’unica cosa che mi domando è: ci siamo abituati alla morte? Ci siamo rassegnati? Perché se così fosse, dovremmo porci molte, moltissime domande. Non sono nessuno per dire cosa fare e cosa non fare, ma una cosa voglio dirla: non abbassiamo la guardia, non facciamoci prendere dalla quotidianità degli eventi, un morto è un morto, è dolore, è sofferenza e far finta che non ce ne siano più, quando invece ce ne sono più di un anno fa, è pericoloso, molto pericoloso. Stiamo attenti, molto attenti vi prego.

Massimo Erbetti

Consigliere comunale M5s

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accetta Leggi di più

Privacy & Cookies Policy