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Civita Castellana
11/09/2021
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Videogiochi per tutti, o quasi

Al momento dell’acquisto, vi siete mai chiesti se il videogioco, si proprio quello che vostro figlio vi ha insistentemente pregato di comprare, è adatto a lui?

Non mi riferisco naturalmente alla capacità di gioco, cioè, se vostro figlio sia più o meno in grado di vivere pienamente l’esperienza videoludica, mi riferisco, invece, all’età.

Ed è proprio per aiutare i genitori o qualsiasi persona voglia comprare un videogioco, portandolo ad una scelta consapevole, che è nata la “Classificazione PEGI che esamina l’idoneità di un gioco sulla base dell’età e non del livello di difficoltà”.

Molti giochi, infatti, possono essere molto facili da giocare, ma potrebbero, però, avere contenuti non adatti all’età del giocatore.

La classificazione PEGI (Pan European Game Information) ci aiuta proprio a fare una scelta consapevole sul prodotto che stiamo acquistando, in modo tale da essere sicuri che ogni videogioco venga destinato al giocatore che abbia l’età giusta.

Vediamo insieme quali sono le etichette PEGI associate ad un videogioco (copia fisica o acquisto in digitale):

PEGI 3: Un gioco classificato PEGI 3 è adatto a tutti. Non sono presenti elementi violenti come ad esempio immagini o rumori che potrebbero spaventare i giocatori più piccoli. Sono assenti anche espressioni volgari, può essere presente una velata violenza seppur in un contesto di comicità e quindi “accettata” anche agli occhi dei più piccoli.

PEGI 7: In questa classificazione rientrano videogiochi con la presenza di scene o rumori che potrebbero spaventare i piccoli giocatori. Anche il grado di violenza, se presente, si innalza un pochino, anche se resta sempre relegata a episodi spesso non realistici.

PEGI 12: Qui il grado di violenza non realistica verso alcuni tipi di personaggi di fantasia o reali si manifesta esplicitamente. Questi videogiochi posso contenere espressioni volgari non forti ma anche contesti con allusioni o atteggiamenti sessuali. Sono presenti anche scene in luoghi dove si pratica il gioco d’azzardo.

PEGI 16: I giochi che rientrano in questa classificazione possono contenere scene di violenza o di attività sessuale quasi aderente alla realtà. Vi si posso trovare espressioni volgari, scurrili e spesso vi sono contenuti che si riferiscono all’uso di sostanze stupefacenti, tabacco, alcol e gioco d’azzardo.

PEGI 18: In questi giochi la rappresentazione della violenza è molto alta così come la presenza di omicidi che spesso vengono compiuti senza movente alcuno o vengono messe in atto violenze nei confronti dei più deboli. Viene esaltato l’uso delle droghe e l’attività sessuale dei personaggi è molto esplicita.

Di fianco alle etichette per l’età troviamo anche le descrizioni dei contenuti del videogioco:

Violence: Violenza.
Attenzione alla fascia di età a cui viene affiancato
Accanto all’etichetta PEGI 7: la violenza non è dettagliata o spesso non è reale.
In un videogioco classificato PEGI 12: la violenza è espressa in un contesto di fantasia e spesso non è realistica né compiuta su personaggi umani. Classificazione PEGI 16 e PEGI 18: la violenza descritta è reale.

Bad Language: Parolacce, turpiloquio, blasfemia.
Nel PEGI 12 presenza di linguaggio “colorito”. Accanto alle etichette PEGI 16 e PEGI 18 imprecazioni spesso a sfondo sessuale e blasfemia.

Fear: Paura.
Nei giochi con classificazione PEGI 7 è riferito ad immagini o suoni che possono spaventare i più piccoli. Nei PEGI 12 si riferisce a scene horror con suoni e grida raccapriccianti ma non violente.

Gamblin: Gioco d’azzardo.
Presente nella classificazione PEGI 12, PEGI 16 e PEGI 18 e si riferisce a tutti quei luoghi o condizioni in cui viene praticato il gioco d’azzardo.

Sex: Sesso.
Nei videogiochi con classificazione PEGI 12, c’è presenza di allusioni o atteggiamenti a sfondo sessuale. Nei PEGI 16, vi sono scene di nudo spesso con rapporti sessuali in cui non sono visibili tutti i particolari intimi. Accanto all’etichetta PEGI 18, descrizione di attività sessuali esplicite.

Drugs: Droghe.
Presente nelle classificazioni PEGI 16 e PEGI 18, nel videogioco si mostrano o si fanno riferimenti all’uso di sostanze stupefacenti, ad alcol e tabacco.

Discrimination: Discriminazione.
Presente nella classificazione PEGI 18, pone l’accento sul carattere etnico, religioso o di altra natura dei protagonisti che potrebbe offendere e di conseguenza fomentare l’odio.

In game purchases: Presenza di acquisti in gioco.

Questa descrizione è l’ultima nata nella classificazione PEGI e ci avverte che all’interno del gioco ci sono elementi che possono essere acquistati pagando con denaro reale; ma anche l’acquisto di denaro virtuale sempre però pagato con soldi veri, ci mette al corrente, inoltre che sempre nel gioco è possibile acquistare oggetti, sbloccare livelli, giocare a “ruote della fortuna” o comprare dei pacchetti di carte, sempre servendosi di denaro vero.

Come si intuisce, già guardando la confezione del videogioco o leggendone le informazioni se si tratta di una versione digitale, è possibile capire immediatamente se l’acquisto che stiamo facendo sia più o meno consono all’età del videogiocatore. Ma è possibile “valutare” il videogioco anche stando comodamente seduti sul divano di casa, è infatti disponibile su Google Play ed Apple Store l’APP PEGI di facile ed intuitiva consultazione, in modo da avere sempre a portata di mano la possibilità di conoscere, comprendere e decidere se acquistare o meno il gioco che ci è stato richiesto.

Letizia Chilelli

Fonte: https://pegi.info/it consultato l’11/03/2021

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