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Civita Castellana
12/02/2022
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La torta mimosa… con variante al mandarino

La storia della torta mimosa è relativamente breve e contemporanea.

Nasce per celebrare la festa della donna, il fiore simbolo di questa festa nata nel 1911 negli Stati Uniti e celebrata in Italia per la prima volta nel 1922.

La scelta fu effettuata nel 1946, quando Teresa Masi, dirigente dell’Unione Donne Italiane, scrisse a Pietro Longo: “Scegliamo un fiore povero, facile da trovare nelle campagne”.

La torta mimosa nascerà intorno agli anni cinquanta nei pressi di Roma.

Semplice ma di grande effetto riproduce la forma del fiore della mimosa, grazie al pan di spagna tagliato a dadini che ne ricoprono la superficie.

La sua preparazione è semplice ma un po’ lunga, alterna strati di pan di spagna alla vaniglia, bagnato con del liquore dolce o succo di ananas, a strati di crema pasticcera profumata alla vaniglia o al limone.

Qualcuno personalizza la farcia aggiungendo anche pezzetti di frutta sciroppata, in genere la più gettonata è l’ananas. Voglio darti la ricetta di una golosa variante per la crema pasticcera, che renderà particolare e sorprendente la tua torta mimosa

Sotto, vorrei lasciarvi una gustosa variante della torta mimosa… Con una dolce crema al MANDARINO.

Alla prossima dolce storia
Alice


TORTA MIMOSA CON CREMA AL MANDARINO (4 persone circa)

INGREDIENTI:

  • Uova medie 4 tuorli (circa 80 g)
  • Zucchero semolato 120 g
  • Succo di mandarino non trattato 175 g
  • Scorza di mandarino non trattato 10 g
  • Panna fresca liquida 75 g
  • Latte fresco intero 250 g
  • Amido di mais 25 g
  • Amido di riso 25 g

PROCEDIMENTO PER LA CREMA AL MANDARINO:

  • Lava bene e asciuga l’agrume;
  • Ottieni la scorza, grattugiando solamente la parte superficiale per non includere la parte amara bianca sottostante;
  • Tieni la scorza da parte e spremi il mandarino, per filtrare poi il succo;
  • In una ciotola capiente lavora i tuorli a temperatura ambiente, assieme allo zucchero, puoi usare le fruste elettriche, per montare gli ingredienti in modo uniforme e costante, procedendo per almeno 10 minuti;
  • Ora aggiungi l’amido di mais e l’amido di riso, aggiungi un goccio del latte per ammorbidire leggermente la base;
  • Versa il resto in un pentolino assieme alla panna fresca liquida, al succo di mandarino e alla scorza;
  • Con un frullatore a immersione – ottimo per rendere vellutato un composto semi liquido – frulla tutto qualche secondo, per sminuzzare ulteriormente la scorza e farle rilasciare tutto il prezioso aroma;
  • Accendi il fuoco dolce e, appena sfiora il bollore, versa la base di tuorli e zucchero. Inizialmente l’uovo montato rimane in superficie, non mescolarlo ma alza la fiamma: comincerà a sobbollire prima solo il latte, poi anche le uova al centro. Mescola a questo punto vigorosamente con delle fruste manuali, per pochi istanti, e la crema sarà già pronta. Spegni il fuoco;
  • 9 Travasa il tutto  in una pirofila bassa e larga per farla raffreddare in frigorifero coperta con pellicola a contatto, a meno che tu non voglia servirla tiepida magari sul gelato.

CONSERVAZIONE

Puoi conservare la crema al mandarino in frigorifero e chiusa in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni. Non consiglio di congelarla.

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