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Civita Castellana
30/01/2022
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Il maritozzo

Vorrei inaugurare questa rubrica dedicata alla pasticceria e alla sua storia, con un dolce caratteristico del nostro territorio: Il Maritozzo.

Dolce storico, per non dire leggendario di Roma, affonda le sue morbide e soffici radici ai tempi degli antichi romani. Si trattava di una pagnotta dolce, realizzata con ingredienti semplici come miele e uvetta, donato dalle mogli ai mariti per confortarli durante una lunga giornata di lavoro.

Da qui, probabilmente, deriva la versione odierna del maritozzo. Successivamente divenne il peccato di gola che ci si poteva concedere durante il periodo della Quaresima, durante la quale veniva arricchito con altri ingredienti, come la scorza di arancia candita e assumeva una forma più piccola e dorata.

Dolce semplice, ma al tempo stesso affascinante per via delle leggende che aleggiano intono al suo nome. Giggi Zanazzo, Giuseppe Gioacchino Belli, ci raccontano che questo dolce in passato veniva donato dal ragazzo alla propria fidanzata il primo venerdì di marzo.

Al suo interno spesso vi si celava un regalo, un oggetto d’oro, un anello. In questa occasione il futuro marito diventava così il “il futuro maritozzo”.

Nel corso dei secoli ogni paese ha fatto sua questa ricetta, cambiando nome a seconda di dove veniva preparato. A Vignanello vengono chiamati “Panpariti”, a Carbognano i “Maritèlli”.

In qualsiasi modo lo si chiami, questo dolce, a differenza di molti altri, che venivano dedicati alle principesse, alle regine, ai re, è un dolce che definirei “del popolo” nasce da lui ed è destinato a rimanere patrimonio di tutti.

Alla prossima dolce storia
Alice

RICETTA PER 12 PANINI

PER IL LIEVITINO:

  • 100 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 15 gr di lievito di birra (fresco)
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo (o zucchero)
  • PER L’IMPASTO:
  • 420 gr di farina manitoba
  • 150 ml di latte
  • 100 gr di zucchero
  • 90 ml di olio di semi
  • 2 uova (i tuorli)
  • 30 gr di uvetta
  • 30 gr di pinoli
  •  arancia (la scorza grattugiata)
  • PER SPENNELLARE:
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 cucchiaio di latte

PER FARCIRE:

200 ml di panna per dolci (o panna fresca + zucchero a velo)

Iniziate a preparare un lievitino. Sciogliete il lievito di birra sbriciolato nei 100 ml di acqua a temperatura ambiente, aggiungete i 100 gr di farina e il malto e mescolate bene; otterrete un lievitino denso. Copritelo e lasciatelo riposare per un’oretta.

Ora mettete in una ciotola la farina Manitoba, i tuorli d’uovo, la buccia grattugiata dell’arancia, aggiungete il lievitino, il latte a temperatura ambiente e l’olio. Lavorate il tutto energicamente a mano o con il gancio se utilizzate una planetaria, fin quando l’impasto non diventa sodo ed elastico, ovvero non si incorda al gancio.

Ora trasferite l’impasto su una spianatoia, aggiungete l’uvetta strizzata che avrete fatto rinvenire nell’acqua e i pinoli e lavorate un po’ l’impasto a mano per incorporare gli ingredienti. Formate una palla e sistemate in una ciotola, coprite con la pellicola e fate lievitare in forno spento con la luce accesa per 3-4 ore circa, o fino al raddoppio.

Staccate dei pezzetti di impasto di circa 80-90 gr, modellate dei panini un po’ allungati, che andrete a sistemare su una teglia rivestita con della carta forno. Lasciate che i panini siano un po’ distanziati tra loro, e fateli lievitare per una mezz’oretta. Al termine della lievitazione spennellate la superficie con un tuorlo d’uovo sbattuto con un po’ di latte.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa, sfornateli quando li vedrete dorati e lasciateli raffreddare completamente.

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