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Civita Castellana
06/03/2021
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Curarsi con la Moxibustione

Voglio inaugurare questa nuova rubrica su Altolazio Notizie parlando della moxibustione, dei suoi benefici e principi curativi, illustrandovi poi un caso trattato in precedenza.

La moxibustione è una pratica terapeutica molto importante utilizzata in Cina da piu’ di 2000 anni e viene applicata sia singolarmente che in abbinamento all’agopuntura e al massaggio.

Moxa significa letteralmente “erba che brucia”: infatti, la tecnica terapeutica consiste nell’utilizzare il calore emanato dall’ardenza dell’artemisia vulgaris (erba medicale) su determinati punti del corpo. Tale pratica terapeutica ha molteplici effetti benefici che si possono riassumere in vari punti:

  • riscaldare i meridiani e disperdere il “freddo”, che in genere causa il blocco. Si utilizza per contratture, dismenorrea, amenorrea, mal di stomaco, mal di pancia, diarrea, dissenteria, ecc. causati da “freddo” e “umidità” che vanno ad ostruire i meridiani;
  • sollevamento dello yang e tonificazione passiva del Qi, applicabile in patologie quali enuresi, prolasso anale, sanguinamento uterino, leucorrea, prolasso organi interni, diarrea ininterrotta, ecc.;
  • azione antiedematosa, antinfettiva, antibatterica, cicatrizzante: grazie alla moxa il Qi scorre in modo fluido e ne assicura il nutrimento attraverso lo scorrere altrettanto fluido del sangue, sciogliendo così tutti i tipi di stasi; 
  • azione preventiva: molte scritture mediche antiche consigliano la pratica della moxibustione anche in mancanza di malattia per prevenirne l’insorgenza, per esempio fare moxa in modo regolare aiuta a “proteggere la salute”.

Vediamo nello specifico un caso clinico da me trattato.

La signora Marta si è presentata in studio con una lombalgia che le causava un dolore fisso a livello del gluteo, che le impediva di camminare bene e che si propagava fino a tutta la coscia e al ginocchio. Dall’anamnesi non vi erano stati episodi di traumi acuti e in passato era solita soffrire di episodi di lombalgia piu’ o meno accentuata, con un dolore fisso a livello del gluteo. Alla visita non vi erano segni evidenti di sofferenza radicolare, ma solo dolore acuto in un punto del rachide lombare che, alla pressione, si propagava fino a tutta la coscia. 

Era un evidente caso di Bì Zheng (痹症- patologia da blocco) e precisamente di blocco da “freddo”.  Il trattamento si è concentrato prima sul massaggio della zona lombare, e successivamente sono itnervenuta con la manovra Bo Fa (拨法) sui punti dolenti a livello lombare e del gluteo. Infine, con il sigaro di moxa si è andato a stimolare il punto dolente a livello lombare e altri punti del meridiano della vescica, così da far sciogliere la stasi disperdendo la causa che aveva causato il blocco. Dopo tre sedute il dolore era quasi del tutto scomparso e anche a livello lombare la sensazione di pesantezza era sparito. Nelle sedute successive si è completato il trattamento con la completa guarigione della paziente.

Dott.ssa Chen Tung

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