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Civita Castellana
31/01/2022
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CIVITA CASTELLANA: “Ascoltate l’appello degli studenti delle scuole superiori”

Riceviamo e pubblichiamo

A distanza di 10 giorni le richieste di chiarimento rispetto alle criticità strettamente collegate alla riapertura delle scuole non hanno ancora ricevuto risposte da parte dell’Amministrazione Comunale.
E’ incomprensibile che i nostri Amministratori non sentano l’esigenza di dare spiegazioni non solo ai Consiglieri Comunali, ma soprattutto a studenti, famiglie e docenti sul perché di alcune misure che a nostro avviso non garantiscono pienamente il diritto allo studio degli ragazzi.
Le maggiori criticità, già segnalate più volte, continuano a riguardare gli studenti delle scuole superiori, con evidenti disagi dal lato dei trasporti, organizzativo e didattico ben riassunti in un documento firmato dai rappresentanti degli studenti e dei genitori degli istituti Midossi e Colasanti, inviato al Prefetto. Un documento che meriterebbe un’attenzione maggiore da parte dell’Amministrazione, che come Consigliere Comunale condivido nella sua totalità.


Oltre alle problematiche già segnalate nei giorni precedenti (trasporti, controlli e tracciamento dei contagi) faccio riferimento in primis agli orari: l’uscita alle 16:00 si traduce di fatto in un ostacolo alla didattica, con un’oggettiva difficoltà, che per i pendolari diventa impossibilità ad avere tempo sufficiente per studiare, dovendo necessariamente rinunciare a sport e passioni, che al contrario andrebbero fortemente incentivate in un contesto come questo in cui ogni forma di relazione sociale è stata fortemente limitata.

In più l’uscita da scuola alle 16:00 impone agli studenti di dover pranzare in aula per tutto l’anno, in assenza di una mensa, sconvolgendo completamente stili di vita e alimentazione.
Per questi motivi più volte, senza risposta, abbiamo chiesto al comune di farsi promotore di una richiesta di riorganizzazione complessiva, a partire dalla reintroduzione dell’entrata alle ore 8:00 che risolverebbe tutti i problemi sopra esposti.
“Perché non possiamo entrare tutti alle 8? Dopotutto solo la metà degli studenti andrà a scuola in presenza…”
Questa è la domanda legittima che gli studenti rivolgono alle istituzioni, ancor più valida in un contesto come il nostro in cui il trasporto locale da e per Civita Castellana è utilizzato quasi esclusivamente da studenti.

Concludo con le parole degli studenti che da sole riescono a esprimere le loro legittime richieste e lo stato d’animo con cui rivendicano un’organizzazione migliore: “Concordiamo tutti nel fatto che la situazione sia straordinaria, che l’epidemia è ancora in pieno corso e che potrà essere tenuta sotto controllo solo con gli adeguati comportamenti. Ma non è sufficiente attenerci genericamente alle prescrizioni date dallo Stato per sconfiggere la pandemia, bensì è necessario adeguare le prescrizioni al contesto locale, tenendo conto delle peculiarità dei territori, delle caratteristiche dei singoli istituti, evitando di trattare noi alunni come pratiche da smaltire, evitando di ascoltare anche i nostri silenzi carichi di angoscia e le nostre giornate senza più colori.”


Sindaco, ascolti i nostri ragazzi.

Simone Brunelli – Capogruppo PD per il consiglio comunale di Civita Castellana (VT)

(nella foto, di repertorio, Simone Brunelli, con il ministro Lorenzo Guerrini e l’eurodeputata Simona Bonafé)

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