Home » Storia »

13 febbraio: nel 1960 esplode la prima atomica francese

Il 13 febbraio 1960, ore 7,4 minuti, (in piena guerra fredda anche con l'Algeria) la Francia fece esplodere nel deserto del Sahara Algerino,  (poligono di Reggane) la prima bomba atomica.

13 febbraio: nel 1960 esplode la prima atomica francese

l test nucleare avvenne nella regione di Reggane, nell'area  di Tanezrouft, meglio conosciuta come "deserto della sete". La potenza dell'ordigno per motivi di sicurezza venne mantenuta entro i 70 kilotoni. Il gigantesco fungo atomico che si sprigionò raggiunse un'altezza di oltre 14 kilometri e la nube radioattiva, composta anche da polvere di silice, si vide sino ad oltre 800km sulla Libia. Sotto il punto "zero", una torre Eiffel alta 107 metri, la sabbia si vetrificò per un raggio di oltre 1 Km. Immediatamente dopo fu fatto decollare un aereo bireattore "Vantour II N" che attraversò il fungo e la nube radioattiva per prelevare campioni.

Sebbene il pilota (Maurice Jaquin) fosse in abitacolo pressurizzato, morì dopo solo quattro mesi per "cancro atomico". Quindici giorni dopo il I° test atomico denominato " Gerboise bleue", si verificò un improvviso e violento terremoto nel vicino Marocco che provocò nella citta di Agadir 15mila morti. Nessuna interazione venne fatta con la violenta esplosione atomica, circa dieci volte quella che distrusse Hiroshima e Naghasaki. Infatti in questi ordigni solo il 2% dell'Uranio 235 componente la massa radioattiva di circa 62 kg. (20 Kilotoni) subì la fissione, ma il rimanente, polvere finissima (0,5 micron) distribuito nel fungo atomico, creò più vittime e danni nel tempo.

Il test nucleare successivo avvenne nell'aprile del 60, parteciparono anche veterani d'elite già di stanza nella Germania occupata e beduini tuareg, fatti stanziare a circa tre km dal sito di scoppio. Questi dopo l'esplosione arrivarono sino al punto zero, relativamente protetti dai mezzi corazzati e non. Vennero utilizzate anche cavie animali, posti a circa 700 metri in posizioni protette. Morirono dopo soli tre giorni dall'esposizione alle radiazioni ed effetti. Nulla si è mai saputo dei veterani e beduini. In tutto nel deserto vi furono 17 test che si moltiplicarono almeno per dieci, nei possedimenti oltreoceano.

Sebbene i test furono mediocri rispetto alla quantità di materiale fissile impiegato, deludenti e sopratutto a grandissimo rischio per le popolazioni nord africane ed europee, ebbero un'importanza più che relativa perchè portarono la Francia tra le quattro potenze mondiali.

13/02/2018 |