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12 gennaio: nel 2001 muore Gian Luigi Bonelli, il papa' di Tex Willer

Tex nasce il 30 settembre 1948 su una striscia da 15 lire: è un ex fuorilegge diventato ranger. 

12 gennaio: nel 2001 muore Gian Luigi Bonelli, il papa' di Tex Willer

Il 12 gennaio 2001, ad Alessandria, è morto a 92 anni Gian Luigi Bonelli, il creatore di "Tex Willer". Era nato a Milano il 22 dicembre 1908. Tex nasce il 30 settembre 1948 su una striscia da 15 lire: è un ex fuorilegge diventato ranger. Lo affiancano due inseparabili amici (che nel fumetto si chiamano "pards"): l’indiano Tiger e lo "zio Kit", ossia Kit Carson, un personaggio storico (è lo scout che sottomise i Navajos, di cui Willer è, nel fumetto, il capo riconosciuto, con il nome di Aquila della notte). Già collaboratore del "Corriere dei piccoli" e romanziere in proprio, Bonelli arriva al successo con Tex, al quale il primo disegnatore Aurelio Galeppini (Galep) dà il volto di Gary Cooper (ma i primi contorni del personaggio Bonelli li aveva già tracciati nel romanzo "Il massacro di Goldena"). Da quel successo è nata un’intera casa editrice specializzata in fumetti. Bonelli ha continuato a scrivere personalmente le avventure di Tex fino agli anni Ottanta. Il ranger è l’esatto opposto dell’altro grande fumetto italiano del dopoguerra, il "Pecos Bill" degli Albi d’oro Mondadori. «Pecos Bill si rifà a un personaggio leggendario del Texas, il mitico cowboy che non uccide mai, perché usa solo i pugni e il suo infallibile lazo». Tex, invece, usa abbondantemente la pistola, e uccide un’infinità di mascalzoni: la sua lotta per la giustizia è accompagnata dalla violenza. Forse per questo resiste tuttora: «un po’ perché è più realistico, un po’ perché indulge al gusto per la violenza, contrabbandata come giusta». Pecos Bill muore negli anni Cinquanta, Tex è ancora un successo editoriale.

12/01/2018 |