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La carica dei Novanta (che hanno fatto la storia del rugby viterbese)

Naturalmente, l’instancabile Guido è già al lavoro per l’incontro del prossimo anno….

La carica dei Novanta (che hanno fatto la storia del rugby viterbese)
I protagonisti della palla ovale viterbese degli anni ‘60 e ‘70 assieme venerdì 31 maggio per una “storica” cena conviviale in un noto ristorante viterbese.
 
“E’ da oltre un anno che io ed alcuni amici ci stiamo lavorando -afferma Guido Previero, ideatore e organizzatore assieme ad altri dell’evento. Non è stato facile prima risalire e poi contattare tutti i componenti delle varie squadre, alcuni dei quali residenti addirittura fuori regione”. Insomma, uno sforzo immane, che solo un rugbista ostinato come Guido poteva realizzare.
 
Oltre 90 ex rugbisti, compagni di mille battaglie, si sono ritrovati seduti allo stesso tavolo anche se, bisogna ammetterlo, all’inizio la festa ha stentato a decollare: c'è voluta almeno mezzora di: “Chi è quello vicino a Cemicetti… e l’altro con Perugini?”, messe a fuoco e figuracce varie per poi passare ai vari “Ti ricordi?”, “Sbaglio o c’era anche Menghini?”, e al racconto di mille e mille fantastici aneddoti, di esaltanti vittorie e sonore sconfitte, in Italia e all’estero.
 
E per finire, tutti a cantare lo storico inno del rugby viterbese, tuttora in auge nelle due società presenti sul territorio, scritto (in molti lo abbiamo scoperto solo alla cena nda), da Franco Giuliani sulle note della più famosa “Tanto pe’ cantà” di petroliniana memoria: “Tanto pe’ giocà con quel pallone che me pare ‘n ovo / tanto poi pe fa’ no sport vecchio ma pur sempre novo / tanto pe’ sentì quel doloretto ogni lunedì / giocamo a rugby ‘mbè che c’hai da dì / sta zitto e bono che se no te sono!”.
 
 

11/06/2019 | Viterbo |