E' il terzo stop di due settimane

Già in altre due occasioni i dilettanti del Lazio sono stati costretti a fermarsi per quindici giorni. E' accaduto nel 1955 e nel 1985, e sempre per colpa della neve
Ventisette anni dopo, il calcio laziale è stato costretto a fermarsi per due settimane. Oggi, come nel 1985, è stato il maltempo, o meglio la neve, a bloccare in toto l'attività in tutta la regione. Ventisette anni fa, le abbondanti nevicate caddero nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, con il giorno dell'Epifania che coincideva con la domenica e, quindi, con una normale giornata di campionato, visto che allora la Coppa Italia ancora non veniva assegnata in una finale regionale, come invece accade oggi.
Il Consiglio Direttivo di allora, presieduto da Enzo De Angelis, deliberó di spostare tutta l'attività di due settimane perché "non è possibile prevedere il perdurare delle avversitá atmosferiche" si legge nel Comunicato Ufficiale emesso per l'occasione. Le gare previste per il 6 gennaio furono dunque spostate al 20 gennaio e tutta l'attività slittó di quindici giorni.
Una decisione simile a quelle che fu presa trenta anni prima, alle soglie della Primavera, in coincidenza con la prima grande nevicata che si ricordi essere avvenuta a Roma. Nel marzo del 1955 il Comitato Regionale Laziale, presieduto da Enrico Baldani, decise di spostare i campionati (niente a che vedere con la mole di gare che si organizzano oggi...) di due settimane, sospendendo l'attività nelle domeniche del 18 e 25 marzo.
Oggi, a 57 anni da quella prima doppia sospensione, il Comitato Regionale deve riprogrammare i propri calendari posticipando le gare ancora da svolgere di due settimane, salvaguardando cosí l'alternanza sui campi dove giocano squadre di società diverse. Per fare ció, se non arriveranno disposizioni diverse da parte della Lega Dilettanti in merito allo svolgimento delle fasi finali dei campionati, verranno utilizzate due date infrasettimanali, una delle quali potrebbe essere il 25 aprile, festività nazionale.
Se due settimane di sosta forzata rappresentano un evento trentennale per il calcio laziale, gli stop di una settimana sono invece stati più frequenti. Anche se il primo risale agli albori del calcio, ovvero al 1929, in piena era Fascista. Il Direttorio, il cui reggente era il segretario Arzilla (presidente di tutti i Direttori era il presidente federale Arpinati), dispose la sospensione dei campionati di III Divisione e di quello Riserve, gli unici organizzati a livello regionale, per consentire, nella domenica del 29 marzo, dei comizi elettorali, un momento di propaganda che stava particolarmente a cuore alle autorità.
Il secondo stop al calcio c'é stato in piena era post bellica, e cioè nel 1945. Non sono le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale fermare parzialmente il calcio, quanto lo sciopero decretato a sostegno della vertenza che il Coni intraprese nei confronti del Ministero delle Finanze, reo di aver aggravato la pressione fiscale sulle società di calcio dilettanti.
Piú recenti sono invece gli stop decretati per lutto. Il primo nel 1995, in seguito alla morte del tifoso del Genoa Spagnoli a Marassi: la Figc per protesta contro la violenza blocca il calcio a metà gennaio per una domenica. Una giornata di stop anche nel 2007, quando ad essere ucciso è l'ispettore Raciti dopo un derby Palermo-Catania. Sempre per lutto, nel 2005 si fermato tutto lo sport italiano, in rispetto alla morte di Giovanni Paolo II.
In tutte queste vicende c'è un comun denominatore (involontario) rappresentato dalla data di accadimento, che ricade sempre tra i mesi di febbraio e aprile, salvo che in occasione della scomparsa di Papa Wojtyla, avvenuta nel mese di maggio.
14/02/2012 | Viterbo |

Cosmofarma Roma - Fiera del Farmaco - by Fabio Fasanari
Viterbo | Monti Cimini | Alto Viterbese | Maremma Viterbese | Lago di Bolsena | Teverina Viterbese | Basso Viterbese | Roma Nord |
07/05/2012
1 Maggio a Civita Castellana. Premiati i lavoratori. Foto gallery di Mauro Topini
Civita Castellana |
01/05/2012
Gallese: museo a cielo aperto grazie all’iniziativa “L’HO FATTO IO”
Si svolgerà domenica 27 maggio, dalle ore 10 e per tutta la giornata, la mostra a cielo aperto “L’ho fatto io”. Un’iniziativa promossa dall’associazione culturale Tana Libera Tutti in collaborazione con la Pro Loco e il Comune di Gallese.
22/05/2012 | Gallese |

22/05/2012 | Roma Nord | Litorale Romano |
