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“La festa di Santa Rosa a Viterbo. Uno sguardo antropologico”,

  Attraverso una attenta ed approfondita ricerca sul campo, arricchita da un esame preliminare dei documenti storici, l’antropologa Gabriella Santini ha studiato il principale istituto festivo viterbese che, com’è noto, si celebra annualmente il 3 settembre a Viterbo in onore della Santa patrona della città: la festa di Santa Rosa.

“La festa di Santa Rosa a Viterbo. Uno sguardo antropologico”,

 

Lo sguardo antropologico che la studiosa ha scelto di privilegiare per indagare  questo complesso rituale festivo - uno dei più noti sia in Italia che all’estero tra quelli ancora oggi intensamente partecipati nella regione Lazio - propone una lettura critica e documentaria che contribuisce ad ampliare il panorama bibliografico su una delle più significative manifestazioni di devozione popolare del nostro Paese.

Coerentemente alle finalità dell’indagine etnografica promossa dall’autrice, in questo lavoro è messo in evidenza come l’organizzazione e la messa in scena del trasporto rituale della Macchina di Santa Rosa - e degli eventi che precedono e preparano la giornata del 3 settembre - abbiano anche la funzione di consolidare i rapporti sociali e definire il senso di appartenenza della comunità cittadina. Così, partecipando alla festa da protagonisti, i fedeli viterbesi rinforzano annualmente i loro valori identitari fondanti sia all’interno della città che oltre i suoi confini.

La ricerca è arricchita dalla documentazione fotografica, che è stata raccolta contestualmente alla ricerca sul campo da Simone Tarsitani. Inoltre, Gabriella Santini ha curato la regia di un documentario - allegato a questo volume in DVD - che racconta lo svolgimento della festa  assumendo, attraverso una serie di interviste, il punto di vista dei  Facchini: gli uomini addetti alla messa in scena dello spettacolare trasporto rituale della Macchina di Santa Rosa.

Il lavoro è stato ben accolto sul territorio ed è stato facilitato dalla disponibilità degli amministratori locali, dei membri del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, del Comitato Festeggiamenti Pilastro e del Comitato Centro Storico - Viterbo, accanto alla collaborazione offerta dagli appartenenti al Comitato Pro-Opere di Santa Rosa e dalle suore Clarisse del Monastero di Santa Rosa.

La presente indagine offre dunque un contributo prezioso alla conoscenza della attuale realtà della festa di Santa Rosa in favore della quale, com’è noto, a partire dal 2005 è stata presentata una proposta di candidatura all’Unesco per il suo riconoscimento come bene immateriale dell’umanità, insieme ad altre feste italiane incentrate sul trasporto della macchine a spalla.     

30/08/2012 | Viterbo |