Home » Viterbo »

Viterbo, due cavalli positivi al virus del Nilo

Scattate le misure di prevenzione nella Tuscia. Donazioni di sangue sospese per 28 giorni.

Viterbo, due cavalli positivi al virus del Nilo

A distanza di pochi giorni dalla morte della piccola Sofia, la cui vita è stata stroncata da una grave forma di malaria, dopo lo stop alle trasfusioni dato ad Anzio per i casi di chickungunya, le zanzare tornano sotto accusa. stavolta per problemi legati al virus del Nilo Occidentale,

A Viterbo due cavalli sono risultati positivi al virus del Nilo. Sono scattate le misure di prevenzione nella Tuscia. Le donazioni di sangue sono state sospese per 28 giorni.

Il Virus del Nilo preoccupa tutta l'Italia: rilevato in 22 province tra Nord e Centro, il rischio di un suo proliferarsi ha indotto il Centro nazionale sangue a disporre la sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori e di emocomponenti che abbiano soggiornato anche solo per una notte in queste province nella stagione estivo-autunnale 2017. Si tratta di: Reggio Emilia, Ravenna, Modena, Venezia, Rovigo, Brescia, Cremona, Bologna, Ferrara, Padova, Verona, Oristano, Mantova, Novara, Pavia, Milano, Piacenza, Lodi, Viterbo, Treviso, Vicenza, Livorno.

Un virus dal nome esotico, che viaggia attraverso la circolazione sanguigna fino a raggiungere il cervello e il midollo spinale, provocando un’infiammazione che può dare sintomi neurologici gravi e potenzialmente fatali. Il Virus del Nilo Occidentale ha avuto origine in Africa molti anni fa, ma poi si è diffuso in tutto il mondo ed oggi è arrivato ad interessare anche Australia, Asia, Europa e Nord America. L’infezione è stata diagnosticata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1999.

Il virus si trasmette solo direttamente, attraverso le zanzare, ma non da cavallo a cavallo o da cavallo a uomo.

Nelle scorse settimane in Italia è stato segnalato un caso umano di febbre da West Nile Virus nella provincia di Vicenza e un caso di malattia neuro-invasiva nella provincia di Livorno.

 

 

11/09/2017