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Viterbo, tre giovani in manette. Avevano infastidito la proprietaria di un bar

L'episodio è avvenuto in un bar centro storico.

Viterbo

Avevano preso di mira un bar del centro storico di Viterbo solo perché la gestrice e la giovane al banco si erano rifiutate di servirgli la bevanda alcolica vedendoli già belli alticci. Da quel momento sono iniziate le aggressioni, prima verbali poi fisiche, fino a quando sono intervenuti gli uomini della Squadra mobile e li hanno arrestati. Tre le persone finite in manette, giovani viterbesi (uno di origine sudamericana) con all’attivo già alcune questioni con la Giustizia. Di età compresa tra i 25 e i trent’anni, tutti accusati di stalking, minacce, ingiurie e lesioni. Una storia iniziata nel maggio scorso quando una sera, appunto, in quel bar si sentono rifiutare gli alcolici. Loro rispondono con le offese e le minacce. Ma qualche giorno dopo tornano e di fronte al secondo niet – anche in questo caso la barista rifiuta di somministrare la bevanda alcolica vedendoli in evidente stato di alterazione – reagiscono prima con le minacce (“ti diamo fuoco al bar e anche a casa”)  e poi scagliando contro le due donne alcune suppellettili tanto da ferirle. A quel punto la titolare del bar, in considerazione delle minacce subite, assume un vigilantes che controlli il locale nelle ore notturne. Poi la denuncia alla Questura e le successive indagini svolte dalla sezione reati contro la persona, abusi sessuali e contro i minori della Squadra mobile diretta dal sostituto commissario Mario Procenesi che portano all’individuazione dei tre giovani. Quindi la richiesta di ordinanza cautelare in carcere del sostituto procuratore Massimiliano Siddi firmata poi dal giudice per l’indagine preliminare, Franca Marinelli. Stamattina il blitz della Squadra mobile e l’arresto. Ora i tre si trovano rinchiusi in una cella del carcere di Mammagialla a disposizione dell’autorità giudiziaria.

04/11/2011