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Viterbese calcio, il sindaco Marini pronto a fare da intermediario per il salvataggio

Crisi della Viterbese Calcio, il sindaco Giulio Marini è pronto a fare da intermediario per salvare il club gialloblù. Ieri mattina il primo cittadino di Viterbo ha inviato una lettera alla società di via della Palazzina, nelle persone dell’amministratore unico, Gaetano Di Carlo, e del consulente contabile, Luca Giordani, convocando d’urgenza un incontro con loro per discutere della situazione finanziaria della società.

Viterbese calcio, il sindaco Marini pronto a fare da intermediario per il salvataggio

Tra il Comune di Viterbo e la AS viterbese Calcio, infatti, è in piedi una convenzione che prevede l’utilizzo dello stadio “Enrico Rocchi” e l’Amministrazione ha in questo periodo mostrato preoccupazione per le voci circolanti in merito alla cattiva salute delle casse della società.

“Come primo cittadino di Viterbo, ancor prima che come tifoso, ho ritenuto opportuno convocare quel che resta della società gialloblù per capire come stanno realmente le cose – dichiara Marini -. All’incontro si è presentato il commercialista Giordani, che mi ha mostrato i conti del club, facendomi un quadro chiaro della situazione debitoria generale, che reputo grave ma non insanabile”. Dopo aver visto Giordani, il sindaco ha anche incontrato questa mattina il ds della Viterbese, Maurizio Manfra, l’allenatore, Massimiliano Farris, il suo vice, Patrizio Fimiani, e una delegazione di giocatori, per metterli al corrente sull’esito del colloquio con Giordani.

“Solo oggi, a campionato concluso, posso dire di essere a conoscenza della situazione debitoria del club – aggiunge il sindaco -, o per lo meno di averne un quadro più chiaro visto che parliamo comunque di dati illustrati dal commercialista e non certificati. Tuttavia questo mi permette, anche a fronte della richiesta avanzata da alcuni imprenditori che potrebbero essere interessati a rilevare il club ma che vogliono prima legittimamente conoscerne la situazione economico-finanziaria, di pormi come interlocutore principale per qualsivoglia trattativa, specie se si considera l’assenza di una dirigenza di riferimento, così da fare insieme una valutazione che ci permetta di porre rimedio alla delicata situazione della prima società di calcio cittadina”.

 

29/05/2013