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Sposetti: “Villa Rosa, pur essendo un’eccellenza, rischia la chiusura”

“Villa Rosa rischia di non sopravvivere a causa dei crediti non saldati, vantati presso enti, istituzioni e Asl, e a causa dei continui abbattimenti tariffari o mancati aggiornamenti da parte della Regione per le prestazioni erogate in convenzione”. Ugo Sposetti,

Sposetti: “Villa Rosa, pur essendo un’eccellenza, rischia la chiusura”

Il deputato e capogruppo del Partito democratico al Comune di Viterbo, fa appello a tutte le istituzioni morose affinché saldino i debiti ed evitino la chiusura di una struttura d’eccellenza, punto di riferimento per l’intera provincia, e non solo.

“Risulta – dice Sposetti – che la struttura per le prestazioni di rsa, ovvero residenza sanitaria assistenziale, deve ricevere da alcuni Comuni la cifra di 800 mila euro. Somma che spetta in larga parte al Comune di Viterbo versare. Poi, ci sono altri 400 mila euro dovuti da diverse Asl, tra cui quelle di Viterbo, Terni, Foggia, e da alcuni laboratori specialistici”.

Poi, c’è la questione dei corrispettivi versati dalla Regione per i diversi servizi. “Nel 2009 – racconta il deputato Pd – venne deliberato un abbattimento del 50% sulle tariffe per l’hospice domiciliare, 40 posti in tutto, e altre riduzioni per ogni ricovero convenzionato. La Regione si era impegnata a riportare le tariffe alla normalità dopo due anni, ma proprio ieri si è deciso che saranno mantenute decurtate del 50% anche per il 2012. Significa una perdita annuale di introiti pari ad ulteriori 800 mila euro”. Le altre tariffe, come quelle per la neuropsichiatria, pur se non abbattute non vengono aggiornate da dieci anni.

“Inoltre – aggiunge – la Asl di Viterbo nel 2009 aveva introdotto un sistema virtuoso per abbattere le liste d’attesa: gli utenti si recavano nelle strutture convenzionate, l’azienda pagava a quest’ultime cifre scontate per le prestazioni, e i tempi si accorciavano notevolmente. Un sistema mai più ripristinato, con ulteriori riduzioni negli incassi della struttura”.

“E’ un paradosso – conclude Sposetti – che Villa Rosa, pur lavorando a pieno regime con circa 200 operatori impiegati, rischi la chiusura per responsabilità altrui”.

01/03/2012