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Slegare i pensieri, le parole e la fantasia, un laboratorio di scrittura creativa all’Spdc di Belcolle

  L’attività è in vigore da un anno, con risultati incoraggianti

Slegare i pensieri, le parole e la fantasia, un laboratorio di scrittura creativa all’Spdc di Belcolle

 

Stimolare, con tecniche molto semplici, tutto ciò che i pazienti hanno dentro, per piacere, per ricordare, per cambiare, per far accadere, per non permettere al loro stato di patologia di imbrigliare i pensieri, le parole e la fantasia. Sono questi gli obiettivi che si propone di raggiungere il laboratorio scrittura creativa che, da circa un anno, si svolge presso l’Spdc dell’ospedale di Belcolle.

Il laboratorio è tenuto dall’infermiera Cristina Masseroni e viene svolto una volta al mese di pomeriggio per due ore circa nella sala comune del Servizio psichiatrico diagnosi e cura, alla presenza  dei pazienti ricoverati. L’attività consiste nel mettere a disposizione dei partecipanti del materiale cartaceo, i giornali (precedentemente scelti dal conduttore del gruppo), i colori. I pazienti, su indicazione del conduttore, possono scegliere tra il materiale presente alcune parole, piccole frasi che, per qualche motivo, colpiscono la loro attenzione per poi copiarle e comporle su un foglio. Il risultato è la creazione di una poesia, di un piccolo componimento che, successivamente, viene discusso in gruppo, riflettendo sulle emozioni e sui pensieri a esso collegato.

Dopo circa un anno, e in considerazione dei significativi traguardi raggiunti sul fronte terapeutico, il conduttore del gruppo, Cristina Masseroni, in accordo con il direttore dell’Spdc Alberto Trisolini e con le responsabili delle attività di gruppo Simona De Simoni e Catia Zucca, ha deciso di raccogliere tutti gli elaborati realizzando una piccola “dispensa” che oggi è a disposizione di tutto il personale del reparto, dei pazienti e di chiunque lo voglia leggere. Questo lavoro testimonia come numerose persone affette da un disturbo psichico, in molti casi anche grave come quello che affligge i pazienti ricoverati in Spdc, possono realizzare dei percorsi creativi ed esprimere la loro interiorità se supportati da personale esperto. Il laboratorio viene realizzato senza nessun costo per l’azienda, ma con impegno, professionalità e motivazione da parte  degli operatori. 

Le attività di gruppo in Spdc, come il laboratorio di scrittura creativa, nascono con la finalità di fornire ai pazienti uno spazio di socializzazione in un contesto “chiuso” come il reparto psichiatrico. Nel gruppo il soggetto manifesta i propri conflitti, verbalizza i propri contenuti intrapsichici e, attraverso il rapporto con gli altri, acquisisce una visione oggettiva della sua modalità di relazione, giungendo anche a comprendere quali siano le dinamiche che stanno alla base del suo disagio e di quello degli altri. Queste attività, inoltre, permettono nell'immediato una decisa contrapposizione alla chiusura psicotica e all'isolamento relazionale che, spesso, si realizzano in quanto il paziente, chiamato a partecipare, è in qualche modo "costretto" al confronto con gli altri e alla presa di coscienza rispetto alle responsabilità del proprio modo di essere e verso la propria malattia.

 

Racconto scritto per caso!

Per ora per i miei: Mia madre, mio padre

sembra che per ora non abbiamo un progetto di vita,

futuro sicuro!

Potevo essere un potenziale “asso pigliatutto”

invece mi sono incartato con i problemi della vita.

L’amore è senza paura del futuro

cercando di ridere sotto le stelle.

(Stefano)

13/03/2012