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Rendiamo Viterbo una città Smart

Nel nostro territorio stanno avanzando ipotesi di sviluppo che possono diventare significative se traguardate al lungo periodo, soprattutto se coinvolgenti, ben programmate e se riescono a mettere insieme l’economia, il sociale, l’ambiente.

Rendiamo Viterbo una città Smart

Con l’intento di non sprecare ma valorizzare le poche risorse disponibili, oggi abbiamo una metodologia che ci aiuta ad affrontare in modo “intelligente” le complessità dello sviluppo della città: la Smart City.

Per Smart City si intende una città intelligente, capace di creare un ambiente urbano in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, conciliando e soddisfacendo le esigenze degli stessi, delle imprese e delle istituzioni, un progetto di città che per la sua realizzazione richiede l’utilizzo diffuso e innovativo delle tecnologie nei campi della comunicazione, della mobilità, della domotica, dell’ambiente e dell’efficienza energetica.

L’evento Smart City Exhibition 2013, che si è svolto al SAIE di Bologna, è stata un’occasione per riflettere sullo stato dell’arte di questa realtà, fino a pochi mesi sconosciuta ai più, ma ormai nella mente di tutti, anche se con più o meno consapevolezza.

Una prima precisazione da fare è che una Smart City non è, o almeno non solo, una città tecnologica “pullulante” di pannelli solari, pale eoliche o macchine elettriche, ma è un concept a 360 gradi che nella sua accezione complessiva comprende dinamiche economiche, sociali e ambientali.

Fondamentale è il coinvolgimento dei cittadini, chiamati a diventare smart citizens, cioè non semplici utenti passivi ma coinvolti e proattivi nella definizione degli obiettivi e nell’implementazione di questo concept.

I risvolti economici immediati di una Smart City sono facilmente intuibili: la creazione delle infrastrutture, tecnologiche e non, richiede manodopera più o meno specializzata, creando quindi nuovi posti di lavoro.

Da un punto di vista puramente energetico, e quindi anche economico, il risparmio in termini di consumi per il privato cittadino e per le imprese è sbalorditivo: potenzialmente ogni soggetto può diventare egli stesso il proprio produttore di energia e vendere la parte eccedente in tempo reale e senza costi aggiuntivi.

L’importanza di questa occasione risiede nelle enormi potenzialità a livello economico e sociale in essa racchiuse: oltre a creare numerosi posti di lavoro e a beneficiare di ingenti incentivi a livello europeo, essa, se correttamente implementata, permette il miglioramento della vita dei cittadini, offrendo soluzioni che impattano direttamente sul loro stile e sulla qualità della vita.

Oggi dobbiamo partire dall’aspetto economico, ma questo deve essere seguito e integrato da quello sociale e ambientale, perché altrimenti lo sviluppo non sarà mai veramente smart, cioè intelligente: se non seguissimo questo metodo, sprecheremmo risorse e potremmo non avere disponibilità per risolvere i problemi di oggi e di domani.

                                                                                                                     

                                                                                                                             Luigi Piacentini, consulente Smart City

29/10/2013