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Pellegrinaggio presbiterale in Russia dal 25 giugno al 5 luglio 2012 del clero della Diocesi di Civita Castellana

  Tra Monasteri, Conventi e Cattedrali, Icone e opere d’Arte

Pellegrinaggio presbiterale in Russia dal 25 giugno al 5 luglio 2012 del clero della Diocesi di Civita Castellana

 

Il termine “pellegrinaggio” deriva da un'antica parola latina - peregrinatio - che significa viaggiare per recarsi, nel linguaggio cristiano, in un luogo ricco di spiritualità. C’è un dinamismo che spinge il pellegrino verso un luogo sacro e che si muove nel tempo della fede, della storia e della memoria. Il pellegrino è dunque un uomo in cammino. Lascia un luogo per andare in un altro. È di passaggio. Dove sosta non ha radici, né patria, né famiglia. Se ne va in cerca di qualcosa che è più dell'avere: la ricerca dell’assoluto, di risposte, di rinnovamento interiore, di un tempo di riflessione e di riscoperta del mistero pasquale sulla via dei grandi santi, di uomini di preghiera e dell’arte.

Da questo spirito è stata ispirata l’iniziativa del Vescovo della Diocesi di Civita Castellana, Mons. Romano Rossi, coinvolgendo 25 sacerdoti perché si mettessero in pellegrinaggio con lui sulle tracce di una spiritualità profonda e tutta da scoprire. Tracce silenziose di una teologia e di una fede che si fa pietra. Testimonianze “profumate” di santità che con il loro passaggio umile e nascosto hanno illuminato la storia della Chiesa e del mondo.

Dopo i segni del passato, l’oggi della Chiesa. La Chiesa cattolica in Russia è rinata dopo la caduta del regime comunista in Unione Sovietica, nel 1991. Terminate le persecuzioni del regime sovietico, nel 1991 il nuovo Stato russo ha riconosciuto giuridicamente la Chiesa cattolica.

I cattolici appartengono alle minoranze etniche: polacchi, lituani, tedeschi e anche ucraini.
Le parrocchie cattoliche sono 300 e i sacerdoti 270, per lo più stranieri.

Una Chiesa, quella Russa, che cerca di rispondere con fantasia e creatività singolari, dove si può ammirare la ricchezza delle loro liturgie a testimonianza di una fede limpida e senza ombre.

Nei dintorni della capitale, si possono visitare diversi monasteri medievali. Il più importante di questi è il Monastero della Trinità di San Sergio, uno dei massimi centri religiosi di Russia le cui chiese per prime ospitarono le bellissime icone del famoso monaco pittore Andrej Rublev, che qui visse e operò.

Visita a Vladimir, perla del circuito antico, con la Porta d’Oro, la Cattedrale dell’Assunzione, San Demetrio e il Monastero Uspensky.

A San Pietroburgo si può visitare il monastero Lavra Nevskij, il più importante della città, con il cimitero monumentale dove ospita le spoglie di famosi letterati e musicisti, tra cui Dostoevski e Rimskij Korsakov.  Fiore all’occhiello il Museo Ermitage con le sale più belle della città.

Nella realtà più rurale della campagna nei dintorni di San Pietroburgo, c’è l’importante principato della Russia degli albori: Novgorod, dove si può visitare la Chiesa di Santa Sofia, il Monastero Yurev, il Museo dell’Architettura del legno e il bel Cremlino.

Il Vescovo Rossi trascorrerà questo viaggio insieme ai suoi presbiteri, accomunati nella preghiera, nell’esperienza di fraternità che abbatte qualsiasi barriera anagrafica, di cultura e formazione. È il ritorno all’origine mistica della vita, con il richiamo a ciò che unisce, nell’unità e nella semplicità, dove il luogo trasmette e favorisce la comunione con l’infinito.

                                                                                        Don Giancarlo Palazzi

25/06/2012