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Lotta al gioco d’azzardo, il Premio responsabilità sociale fa proseliti tra gli esercenti

L’iniziativa ha ricevuto la risposta molto favorevole da parte di quei gestori di attività commerciali che hanno dichiarato di non essere disponibili a guadagnare sul dramma e la disgrazia di molte persone e delle loro famiglie finite sul lastrico per i debiti da gioco.

Lotta al gioco d’azzardo, il Premio responsabilità sociale fa proseliti tra gli esercenti

Quando lo scorso primo luglio sono stati assegnati dalla Provincia e dalla Ausl di Viterbo i primi Premi di responsabilità sociale contro il gioco d’azzardo a tre importanti bar del capoluogo, ci si aspettava che il buon esempio facesse proseliti, ma non si pensava all’effetto positivo così immediato ed esteso che si sarebbe poi invece verificato con tanta subitaneità: grazie anche alla collaborazione dei media che ne hanno dato immediatamente ampia notizia, già nel pomeriggio dello stesso giorno si sono fatte sentire le voci di altri gestori che richiedevano anche per le proprie attività l’assegnazione del riconoscimento, corrisposto a chi ha per scelta deciso di non istallare o di rimuovere dal proprio esercizio pubblico macchinette videopoker.  

Il Premio, nato dalla volontà dei familiari e dai frequentanti dei Gruppi di Mutuo-Aiuto (AMA) per giocatori compulsivi, cioè da chi ha vissuto in prima persona il dramma della dipendenza dal gioco d’azzardo, è stato consegnato dalle istituzioni pubbliche che sostengono il servizio per la cura della ludopatia: la Provincia e l’Ausl di Viterbo. L’iniziativa ha ricevuto la risposta molto favorevole da parte di quei gestori di attività commerciali che hanno dichiarato di non essere disponibili a guadagnare sul dramma e la disgrazia di molte persone e delle loro famiglie finite sul lastrico per i debiti da gioco. Il requisito indispensabile per accedere al Premio è quello di non accettare per l’anno in corso l’istallazione delle slot o di liberarsene se sono già istallate. Il Premio consiste in una certificazione cartacea di Responsabilità sociale che i gestori potranno esporre ed utilizzare nell’informazione e nella pubblicità della propria attività. La prossima assegnazione dei Premi di Responsabilità Sociale si avrà più avanti, quando saranno giunte altre candidature non solo dal capoluogo ma anche da attività dell’intero territorio della Tuscia.

Per candidarsi al premio è possibile contattare il dottor Luca Piras e la dottoressa Anna Rita Giaccone, che conducono dal 2010 lo specifico servizio pubblico per le persone con il problema del gioco d’azzardo patologico e sono i responsabili dei gruppi AMA (info 329-6162836 e 334-6738215). E’ anche possibile inviare una mail all’indirizzo ufficiostampa@provincia.vt.it per segnalare la propria candidatura.

 

 

17/07/2013