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Il Questore Gianfranco Urti: "Nel 2013 diminuiti i crimini commessi nel viterbese"

“La situazione della criminalità nel viterbese non è preoccupante. Il territorio è seguito, sotto l’attento controllo delle forze dell’ordine, in proficua ed efficace collaborazione tra i diversi corpi addetti alla sicurezza pubblica”. A dichiararlo il Questore di Viterbo Gianfranco Urti intervistato da Radiocoop76, la web radio di Confcooperative Viterbo.

Il Questore Gianfranco Urti: Nel 2013 diminuiti i crimini commessi nel viterbese

Il territorio viterbese, pur godendo di una certa tranquillità, è investito da problematiche molto differenti tra loro, come emerge dai dati relativi all’anno 2012 diffusi da Questura, Guardia di Finanza e Regione Lazio. Dall’immigrazione clandestina, ai reati per spaccio, dai furti ai reati contro il patrimonio fino a a crimini dalla “caratura” più ampia come, ad esempio, l’operazione Ghost Track che ha riguardato il territorio nazionale, coinvolgendo anche il Viterbese e portando all’arresto di persone accusate di essere vicine alla ’ndrangheta. “In questo caso – commenta Urti – l’indagine è stata condotta dal Comandante della Polizia Stradale Zaccaria alle dipendenze della Procura in collaborazione con la Guardia di Finanza. Si è trattato di un’operazione che ha dato grandissimi risultati. Si può parlare di ‘infiltrazione malavitosa’ nel senso che le organizzazioni incidono sul tessuto sociale, ma assolutamente non si può parlare di invasione nei settori dell’apparato pubblico”.

Nel corso del 2013 sono diminuiti, secondo i dati della Questura, i crimini commessi sul territorio. In particolare, si è assistito a una diminuzione di rapine nelle abitazioni, a fronte invece di un aumento dei furti. “Abbiamo sgominato delle cellule di albanesi e rumeni nel periodo tra ottobre e novembre – spiega Urti – mettendo in campo numerosi controlli che si sono concretizzati in una maggiore presenza di volanti sul territorio. Dando ottimi risultati in termini di prevenzione”.

Le attività di presidio sul territorio hanno riguardato anche il traffico di stupefacenti. “Ci siamo adoperati per dare vita ad un’azione di contrasto allo spaccio – sottolinea Urti – i flussi provengono in particolare dalla Capitale. Grazie al lavoro di intercettazione e di vigilanza siamo intervenuti, riuscendo a diminuire l’entrata di stupefacenti nel viterbese.

Il Questore Urti ha infine lodato i cittadini viterbesi “per il loro grande senso civico, per l’onestà e per la laboriosità” invitandoli ad avere un contatto continuo con la Questura.

28/01/2014