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IL 30 APRILE LA DESTRA IN PIAZZA CONTRO L’IMU, LA PRIMA CASA E’ UN BENE PRIMARIO!

La protesta contro l’IMU sta montando e la gente si sta rendendo conto che questa imposta potrebbe rappresentare, per molti, un balzello difficilmente onorabile.

IL 30 APRILE LA DESTRA IN PIAZZA CONTRO L’IMU, LA PRIMA CASA E’ UN BENE PRIMARIO!

Il governo delle Banche ha prima raggiunto accordi con i maggiori istituti di credito, rei di aver eluso il fisco, abbonando oltre un miliardo e cinquecento milioni di euro, poi ha deciso di non insistere sui conti correnti gratuiti per i pensionati (ed infatti si pagano), infine ha determinato di fare un ultimo regalo ai sempre più tutelati istituti di credito: ha tolto l’IMU sulle proprietà delle fondazioni bancarie perché, si legge, esse non sono a scopo di lucro.

E’ inutile sottolineare come in altri Paesi europei tale imposta stia trovando forte opposizione dei cittadini e di molti partiti politici. In Irlanda, ad esempio, la popolazione si sta ribellando e l’IMU potrebbe essere tolta, questa è la dimostrazione che se il popolo da “bue” diventa protagonista le cose possono cambiare.

In Italia, invece, stanno tutti zitti ad eccezione di qualche “indoramento della pillola” fatto ultimamente da parte di Alfano.

Anche in Italia è giusto far sentire la voce di tanti cittadini esasperati dalle malversazioni del governo, anche a Viterbo è un obbligo civile e morale dare la voce alle persone che non tollerano di dover pagare, dopo tanti sacrifici, un affitto esoso allo Stato per la propria abitazione.

Se le fondazioni non sono a scopo di lucro, cosa dovremmo dire delle nostre case acquistate con il sudore di una vita?

Come è possibile che si agevolano i fautori della grande crisi mondiale e non si tutelano i cittadini?

I viterbesi sanno che con il cosiddetto Fondo Salva Stati si  sta nuovamente facendo un favore alle banche private che, così, controlleranno ancora di più le economie tutta Europa?

Su questi interrogativi La Destra intende rispondere per far conoscere alla popolazione la verità!

E’ per questo che abbiamo deciso di incontrarci il 30 aprile a Piazza del Comune a Viterbo per informare la popolazione e sottoporre all’attenzione dei nostri concittadini le iniziative che intendiamo intraprendere a tutela degli “invisibili”.

Chiediamo ai viterbesi 30 minuti del loro tempo, per venire ad informarsi e per sostenere una battaglia di legalità e giustizia. Dalle 19 alle 19.30, infatti, faremo un sit in durante il quale si raccoglieranno le firme e si diffonderà materiale informativo riguardo l’IMU.

La settimana successiva verrà presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale per sollevare il problema e per far sì che il Comune si faccia promotore, con un azione forte e provocatoria, del malcontento generale nei confronti di queste misure inique.

Chiederemo al Comune di dire a Monti che l’IMU sulla prima casa non va pagata e che, per compensare le minori entrate, i soldi se li facciano dare dalle banche e dalle fondazioni bancarie, applicando loro un’aliquota straordinaria sugli immobili.

Trenta minuti del tempo dei viterbesi sono pochi se questo significa impiegarli per il futuro di tutti e soprattutto dei nostri figli.

 

                                                                                              Andrea Scaramuccia

Federazione Provinciale Viterbo

11/04/2012