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I carrozzieri di CNA dichiarano la mobilitazione generale

“Il governo dice di ‘spingere’ le imprese? Sì, nel burrone. Basta con i regali alla lobby delle assicurazioni”. Manifestazione unitaria a Roma il 15 gennaio.  

I carrozzieri di CNA dichiarano la mobilitazione generale

Il decreto “Destinazione Italia”, nella parte che si occupa di RC auto, è sonoramente bocciato dai carrozzieri di CNA, che hanno dichiarato lo stato di mobilitazione generale contro quello che viene considerato un regalo alla lobby delle assicurazioni e hanno indetto, con le altre associazioni di categoria, una manifestazione unitaria a Roma per il 15 gennaio.

CNA Servizi alla Comunità - Carrozzerie di Viterbo e Civitavecchia si è subito attivata per informare gli imprenditori sul provvedimento, la cui applicazione metterebbe a rischio la sopravvivenza di migliaia di piccole e medie aziende. “Il governo dichiara di voler ‘spingere’ le imprese e favorire le liberalizzazioni. Sicuramente con questo decreto ci spinge, ma nel burrone, e produce una situazione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore RC auto”, sostiene Gianfranco Bugiotti, presidente dei carrozzieri associati alla CNA.

Con l’articolo 8 del decreto, si rende, nei fatti, obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli, vale a dire la riparazione del mezzo incidentato esclusivamente presso officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni. Si mettono così in pericolo la stragrande maggioranza delle 17mila carrozzerie italiane che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato e, di conseguenza, 60mila posti di lavoro.

Secondo la CNA, il governo finge, oltretutto, di non sapere che alle carrozzerie convenzionate vengono spesso imposte dalle assicurazioni condizioni contrattuali (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito, percentuali di ristorno sul fatturato) che costringono a lavorare nettamente sotto costo.

“E’ altresì paradossale che non sia stato preso in considerazione il grave e palese conflitto di interesse in cui agiscono le assicurazioni, che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permette a chi deve risarcire il danno, quindi a chi paga la riparazione, di decidere dove, come e quanto pagare. In quale economia liberista chi compra un servizio stabilisce il prezzo e le modalità di vendita? Risulta fin troppo ovvio -è il parere di CNA Servizi alla Comunità- che le compagnie che acquisteranno il servizio della riparazione dalle carrozzerie, faranno in modo di pagare tale servizio il meno possibile, mettendo in primo piano i loro interessi, a discapito di quelli delle carrozzerie e degli automobilisti”.

C’è un altro punto che viene contestato dall’associazione: permettere alle assicurazioni di vietare la possibilità di cedere il credito al carrozziere risulta incomprensibile, perché tale dispositivo di tutela del consumatore è previsto dal nostro Codice civile.

La battaglia per lo stralcio, dall’articolo 8, dei commi sotto accusa, è dunque aperta. “CNA non permetterà che le carrozzerie italiane siano rottamate per decreto, in nome di una presunta riduzione delle tariffe RC auto e di una falsa liberalizzazione”, sottolinea Bugiotti, che, con il responsabile di CNA Servizi alla Comunità, Luca Fanelli, sta organizzando la partecipazione alla manifestazione di gennaio.

17/12/2013