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CNA: “Investimenti, a febbraio riapre lo sportello per i contributi della ‘nuova Sabatini”

La misura è stata rifinanziata con 480 milioni di euro  

CNA: “Investimenti, a febbraio riapre lo sportello per i contributi della ‘nuova Sabatini”
E’ una buona notizia per le imprese che hanno in programma investimenti mirati all’innovazione dei processi produttivi. Dal prossimo 7 febbraio potranno essere presentate le domande per fruire degli incentivi della misura nota come “nuova Sabatini”. A comunicarlo, è la CNA di Viterbo e Civitavecchia.
 
“Lo sportello per l’accesso all’intervento agevolativo viene riaperto grazie allo stanziamento di risorse per 480 milioni di euro disposto con la legge di bilancio 2019”, spiega Armando Mangeri, responsabile dell’Area Credito, che aggiunge: “CNA aveva sollecitato il rifinanziamento della misura, in considerazione del grande interesse che questa aveva suscitato anche lo scorso anno e della necessità di soddisfare le richieste inoltrate nel mese di dicembre 2018 e non accolte per insufficienza di fondi”.
 
“La ‘nuova Sabatini’ - ricorda Mangeri - ha una precisa finalità: facilitare l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica e ad uso produttivo, compresi i beni strumentali ‘Impresa 4.0’, con la concessione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di un contributo pari all’ammontare degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e dello stesso importo dell’investimento”. 
 
“Il tasso di interesse annuo preso in considerazione - precisa il responsabile dell’Area Credito della CNA - è del 2,75 per cento, ma viene elevato al 3,575 (la maggiorazione è del 30 per cento) nel caso di acquisto di tecnologie digitali  e  sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. E’ così confermata la novità introdotta nella legge di bilancio 2017”. Per il finanziamento, che deve essere non inferiore a 20mila euro e non superiore a 2 milioni di euro, le imprese possono essere assistite dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino all’80 per cento dell’ammontare del finanziamento stesso.
 
Come è noto, sono beneficiari della misura tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca. Tra le poche eccezioni, le attività finanziarie e assicurative. 

31/01/2019