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Centro dimostrativo Arsial a Tarquinia, Parroncini: “Un fiore all’occhiello su cui la Regione deve investire”

Il centro dimostrativo dell’Arsial a Tarquinia è un patrimonio prezioso di competenze e innovazione, un fiore all’occhiello che va coltivato e non trascurato. 

Centro dimostrativo Arsial a Tarquinia, Parroncini: “Un fiore all’occhiello su cui la Regione deve investire”

 

Durante la mia visita di questa mattina, insieme ai funzionari Arsial, Claudia Papalini e il responsabile Roberto Mariotti, ho potuto constatare la cura e la perizia con cui gli operatori stanno valorizzando e rilanciando il centro. Un investimento di energie e capacità davvero rilevante che può assicurare una fruizione multifunzionale, garantendo nuove opportunità al settore agricolo, al mondo della ricerca, alle esigenze di formazione delle giovani generazioni.

 

La sperimentazione è davvero diversificata e le varietà coltivate, specialmente quelle ortofrutticole, costituiscono un reale giacimento di nuove conoscenze e strumenti per l’intero settore. Una ricerca che parte dal territorio, collegata alle sue identità e peculiarità. Recentemente è stata particolarmente apprezzata, anche in sede internazionale, la sperimentazione del carciofo, ora si sta avviando uno studio altrettanto interessante sul peperoncino, con oltre 1000 varietà. Lo stesso vale per quella sul grano duro, che ha consentito di affinare e trasferire nuove conoscenze. Occorre però migliorarne la fruizione, investire risorse economiche e promozionali per non disperdere il lavoro che si sta compiendo. Sono principalmente tre gli ingredienti indispensabili per potenziare il ruolo dei centri: una dotazione organica adeguata e il più possibile stabile, risorse economiche vere, collegamento stabile con i luoghi di formazione (scuole, università, centri di ricerca) e tessuto produttivo. L’Arsial può fare meglio e di più per valorizzare i suoi centri dimostrativi e sperimentali e in questo un ruolo chiave deve assumerlo l’assessorato all’Agricoltura, mettendo a disposizione maggiori dotazioni finanziarie e comprendendo fino in fondo la sfida dell’innovazione e della ricerca.

 

D’altro canto la “mission”dell’Arsial  è proprio questa, assistere e coadiuvare gli imprenditori agricoli puntando su ricerca e sperimentazione. Da questo punto di vista, i centri dimostrativi dovrebbero costituire i presidi chiave, i veri laboratori su cui scommettere per rilanciare la vocazione agricola laziale. Occorre perciò specializzare e migliorare questo ruolo, concentrando gli sforzi gestionali ed economici sulla vera natura dell’agenzia. In tale quadro, il taglio dei trasferimenti ad Arsial costituisce un gravissimo rischio, con ricadute pesanti sulla funzionalità e l’operatività dei nostri centri. Il centro di Tarquinia rappresenta davvero tutto ciò e può essere il perno per migliorare la qualità della produzione, per mettere in circolazione nuove esperienze e socializzare le conoscenze più avanzate per un quadrante tanto rilevante quale quello della maremma laziale.

 

Giuseppe Parroncini

Consigliere regionale Pd

23/05/2012