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Carcere di Mammagialla: Meroi propone un tavolo istituzionale

  Il presidente Marcello Meroi ha inviato una nota ai parlamentari viterbesi, agli assessori, ai consiglieri regionali e per conoscenza al Prefetto Antonella Scolamiero illustrando le ragioni dell’iniziativa e chiedendo un apposito incontro.

Carcere di Mammagialla: Meroi propone un tavolo istituzionale

 

“Urge un tavolo di discussione per affrontare la grave situazione che ormai da troppo tempo sta interessando il penitenziario di Mammagialla e mettere in atto una strategia ampiamente condivisa. La situazione del penitenziario Mammagialla di Viterbo – scrive Meroi - si aggrava ogni giorno di più. Ai problemi cronici che si trascinano ormai da troppo tempo, con particolare riguardo al sovraffollamento della popolazione carceraria, all’assenza di spazi adeguati a contenere la mole di detenuti, ad una gravissima carenza di organico che costringe gli operatori della Polizia Penitenziaria a lavorare in un contesto precario e di assoluta mancanza di sicurezza, si è aggiunta da qualche mese anche l’assenza dell’organo di vertice".

Il direttore Giampaolo D’Andria è stato infatti trasferito ad altro incarico e il DAP non ha ancora provveduto a sostituirlo. Manca quindi un interlocutore con il quale rapportarsi per affrontare le tante problematiche che affliggono il Penitenziario.

La scorsa settimana ho incontrato i Sindacati della Polizia Penitenziaria che mi hanno rappresentato quanto ormai la situazione sia diventata insostenibile, in primo luogo per loro ma anche per i detenuti, umiliati nella loro dignità di esseri umani. Fatto questo che si può evincere anche dai recenti e sconcertanti episodi avvenuti dietro le sbarre e riportati da tutte le testate giornalistiche locali e nazionali”.

“E’ necessaria quindi un’azione unitaria di tutte le Istituzioni presenti sul territorio – conclude il presidente - e proprio al fine di creare le condizioni per programmare un intervento concertato che porti ad una rapida risoluzione dell’emergenza, sono a richiedere la disponibilità di un incontro nel corso del quale, anche con il contributo dei sindacati di categoria, si possa discutere della situazione e delle modalità di azione più efficaci”.

 

05/10/2011