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Angelelli e PRC sono rimasti al 1985

Crediamo che i comunicati di Pd e Prc nei nostri confronti siano solo delle burle dettate dall’aria carnevalesca civitonica. Noi ribattiamo facendo finta di esserci caduti.

La forte criticità a Civita Castellana è stata dettata dalla vostra totale inettitudine. La crisi da voi millantata è una scusa da quarta elementare dietro quale ancora vi state rifugiando anche a distanza di giorni. Dovreste essere voi a crescere allora. La situazione è stata gestita in modo davvero affannoso come se fosse la nevicata del 1985. Pale e picconi, non uscire di casa, aprite i panifici anche la domenica.

Avete fatto un terrorismo psicologico vergognoso riducendo in catastrofe una dura nevicata. A distanza di giorni c’è gente ancora impossibilitata a prendere l’auto, neve alta 50 centimetri a fare da spartitraffico su molte vie principali, diverse strade sono pulite per 100 metri e per gli altri 100 è una lastra di ghiaccio, la gente ancora cammina a passetti per la paura di scivolare, avete chiamato l’esercito neanche fosse un terremoto.

Non scherziamo. Un mezzo di movimento terra ha un costo che varia dai 30 ai 50 euro di media all’ora. Con circa duemila euro, in 6 ore Civita Castellana sarebbe stata ripulita alla grande già sabato in mattinata. Scusi sindaco ma facciamo i calcoli basandoci sull’ottimo operato di Comuni limitrofi. Per i mezzi “porta porchetta” della manifestazione chiediamo soldi alle fabbriche, e per quelli spazzaneve speriamo nella volontà dei cittadini?

Ma se poi era tutto questo stato di allerta estrema, se la catastrofe fosse stata vicina, il punto di raccolta sicuro come da piano di protezione civile, è stato il primo ad essere sgomberato? Perchè questo Comune avrà certamente un piano di protezione civile approvato dalla Regione. E ovviamente prima di spalare accessi all’ospedale a caso ha seguito la procedura.

No perchè se vuole possiamo strumentalizzare questo (come allude il Pd). Noi venerdì sera e sabato mattina abbiamo spalato per molte ore in via Roma e a San Giovanni come semplici cittadini e senza pubblicizzare la cosa come è normale che sia. Tutta fatica sprecata dato che un bobcat avrebbe fatto il lavoro di 10 ragazzi in 10 minuti. Sottolineiamo venerdì e sabato.

Domenica, se proprio lo vuole sapere, invece di spalare ci siamo goduti la scena del nostro sindaco operaio in giacca e cravatta che passeggiava con dei mocassini in piazza Matteotti. I vigili chiusi nell’auto di servizio con i vetri appannati che giravano per ore noncuranti neanche della gente sbracciante che cercava di fermarli per una semplice informazione (se le scuole sarebbero state aperte lunedì).

Le ricette vecchie ce le avete voi. Nel 2012 un cittadino può spalare il vialetto di casa sua e non le strade pubbliche gestite da lei perché ha sfiducia nel suo operato. Basta prenderci in giro, basta prendere in giro la cittadinanza. Smettetela di vantarvi dei vostri errori, non ne avete indovinata una. Inizia ad essere ridicola la situazione perché al più dei civitonici è già evidente da tempo.

Accusate noi sulla pulizia delle strade di competenza provinciale quando l’unico rappresentante provinciale di Civita Castellana è il consigliere Pd Alessandro Angelelli. Bastava ammettere i propri limiti in tempo senza fare i comandanti come ha fatto il nostro sindaco in scialuppa, ehm scusate, panda bianca.

Dobbiamo invece ringraziare la Provincia nelle figure dell’assessore Santucci e del capogruppo Pdl Mantuano che si sono attivati su richiesta del nostro referente locale Pdl Alberto Cataldi per liberare dai “ghiacci” tutta la zona del Quartaccio che risultava ancora isolata.

Siamo una comunità e noi ci crediamo a differenza vostra. Comunque facciamo notare che sono passati oltre quattro giorni e le macchine finiscono ancora nelle cunette ai bordi delle strade, la neve è ancora da spalare nei pressi di incroci importanti e al centro della carreggiata. Inoltre è presente parecchio ghiaccio dovuto alla neve non spalata bene. Ci pensa il comandante Angelelli o ce la spaliamo da soli? Se no potremmo anche aspettare la primavera o i fantastici quattro.

Daniele Capobianchi
Giovane Italia Civita Castellana

08/02/2012