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Civita di Bagnoregio, La parola che non muore: quattro giorni di incontri, libri, cortometraggi

Dal 27 al 30 settembre. In programma anche la prima edizione del premio Tronco d'Artista.

Civita di Bagnoregio, La parola che non muore: quattro giorni di incontri, libri, cortometraggi

Festival gemellato con

 

FESTA DI SCIENZA E FILOSOFIA (FOLIGNO),
FESTE ARCHIMEDEE (SIRACUSA),
FESTIVAL DEL PENSIERO (STORNARELLA),
FUTURA FESTIVAL (CIVITANOVA MARCHE),
BORGO DEI LIBRI (TORRITA DI SIENA), ANTICONTEMPORANEO (CASSINO),
PAROLE IN CAMMINO (SIENA)

 

Un progetto in collaborazione

con

la SOCIETà DANTE ALIGHIERI, e l'UNIVERSITà DELLA TUSCIA

Con il sostegno di ZANICHELLI e ARACNE

Direzione artistica: Massimo Arcangeli, Giancarlo Liviano D'Arcangelo, Raffaello Palumbo Mosca

Direzione organizzativa: Sandro Mariani

Coordinamento generale: Fabio Di Nicola

Comitato scientifico: Edda Cancelliere, Milton Fernàndez, Riccardo Gualdo, Alfonso Leone, Pierluigi Mingarelli, Mario Morcellini, Carlo Pulsoni, Davide Rondoni, Ottavio Rossani, Gino Troli

 

Civita in giallo: Fabio Mundadori

 Ufficio stampa: Paolo Iovine

Coordinamento locale: Davide Careddu

Coordinamento Premio “Caro poeta”: Patrizia Marchei

Contributi video: Gianni Gadaleto

Tecnico audio e video: Andrea Artemi

 

Ne ha parlato perfino il “New York Times”. Con le sue erosioni dal basso, con le sue magiche e rarefatte prospettive aeree, con la sua capacità di dominare dall’alto il territorio al pari di una fortezza, con i suoi “ponti” quasi sospesi nel tempo e nello spazio, il borgo di Civita di Bagnoregio è un simbolo naturale della cultura che resiste, attraverso la conservazione caparbia di una memoria che si tramanda da secoli. Un luogo ideale per avviare riflessioni e letture fra narrativa e poesia, cinema e saggistica, lavoro critico ed esperienza personale (per una parola che è ancora fortunatamente viva, e intende anzi continuare a vivere), come primo passo per la realizzazione di un progetto di più ampio respiro che trarrà più d'uno spunto dall'onda lunga di un quinquennio di celebrazioni dantesche (nel 2021 ricorrerà il settecentesimo dalla morte del poeta).

La parola che non muore, che si svolge sotto la direzione artistica di Massimo Arcangeli, Giancarlo Liviano D'Arcangelo e Raffaello Palumbo Mosca, parte dalla necessità della conservazione della memoria libraria e della memoria poetica che prende a modello proprio la Commedia di Dante, simbolo di una poesia universale che continua a parlare, in tante lingue disseminate per il mondo, a milioni e milioni di lettori. A entrambi gli aspetti è stato riservato uno spazio centrale all'interno della manifestazione.

La memoria poetica, ultimamente al centro di un animato – e in alcuni casi aspro – dibattito sulla presunta morte dell'oggetto sul quale si fonda e si esercita, sarà chiamata innanzitutto in causa dalla terza edizione del premio dedicato ad Annibal Caro poeta (gemellato con quello dedicato al Caro traduttore, di cui si è svolta la prima edizione a Civitanova Marche nel 2017, nel contesto del Futura Festival), che vedrà premiato, da una giuria di qualità, il miglior libro di poesia uscito fra il luglio del 2017 e il giugno del 2018.

Quanto alla memoria libraria, durante la manifestazione si inaugurerà la Casa d’artista (e del libro). Una casa nella quale confluiranno i libri che i partecipanti, gli organizzatori, gli ospiti e i semplici spettatori avranno voluto donare, cui si aggiungeranno quelli che arriveranno via via in seguito. Una casa che, per un mese l’anno, si trasformerà in residenza per un poeta, uno scrittore, uno studioso, un giornalista, un regista o un artista perché ne faccia, durante il suo soggiorno, luogo di ritiro, di concentrazione, di riflessione per il suo lavoro. Chi deciderà di volerla abitare per quel mese diventerà cittadino onorario di Civita e avrà un attestato di merito per aver reso un servizio alla cultura libraria e alla circolazione delle idee. Per l'occasione il maestro Stelvio Cipriani ha donato a Civita, nel 2016, una sua composizione inedita.

Il tema portante di quest'anno si struttura intorno alle coppie di parole chiave vecchio e nuovo, tradizione e rinnovamento, conservazione e rivoluzione. Arricchiranno il programma varie iniziative premio centrate sulla parola: Parole da inventare, perché la creazione di neologismi faccia riflettere sull’importanza di tenere vivo l’idioma nazionale; Scatta l’italiano, per fotografare la lingua che incontriamo ogni giorno (sui muri, sulle insegne dei negozi, sui capi che indossiamo, ecc.); Battere in rete contro l’odio, per riscrivere in 11 punti, tanti quanti i giocatori di una squadra di calcio, un importante Manifesto lanciato nel 2016 a Trieste (all’interno della manifestazione Parole ostili) al fine di contrastare l’odio verbale largamente diffuso on line. Tutte queste iniziative sono strutturate in un progetto didattico rivolto alle scuole del territorio e delle aree circostanti. Ai migliori lavori sarà assegnata, anche in questo caso da una giuria istituita per l'occasione e secondo la formula del premio, una dotazione in dizionari e libri. Nasce con questa edizione anche il premio “Civita in giallo” che sarà assegnato a Maurizio De Giovanni. La premiazione è prevista per il 5 novembre 2018 (ore 16), e avrà luogo a Casa Greco.

 

Programma

 

Giovedì 27 settembre

Scuola primaria di Bagnoregio

Ore 9.30-12.30

Parole e cose perdute e ritrovate

Salvatore Basile, Lo strano viaggio di un oggetto smarrito

Massimo Arcangeli, Le parole che non ci sono più

 

Ore 15.30

Biblioteca (e residenza) della famiglia Tecchi

Percorsi della memoria

Matteo Trevisani, Il libro dei fulmini

Carmen Pellegrino, Se mi tornassi questa sera accanto

 

Ore 18.00

Civita, Casa d’Artista (o casa Greco)

Civita Writers, Proiezione cortometraggio “La casa narrante di Bonaventura Tecchi”. Con Emiliano Macchioni

Visita guidata al Museo di Civita. A cura di Tommaso Ponziani e dello staff del museo

 

 

Venerdì 28 settembre

Scuola media di Bagnoregio

Ore 9.30-12.30

Stefano Moriggi, La verità e i suoi nemici. Conferenza aperta su nuovi media e cittadinanza digitale

Vera Gheno, Una storia della lingua italiana per immagini

Presentazione dei progetti curati dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di Bagnoregio

 

Civita di Bagnoregio (Palazzo Alemanni)

Ore 15.30

Francesco Bigiotti, sindaco di Bagnoregio, Il paese che non vuole morire

Presentazione del diario filatelico su 7 “Borghi d’Italia” (fra cui Civita). A cura di Poste Italiane

Carlo Carabba, Come un giovane uomo

 

Ore 16.30

Stefano Girardi, Il percorso di formazione di un giovane etrusco. Con letture di Carlo Falzetti

 

Ore 16,50

Franca Conticchio e Giancarlo Cipriani, Viaggio nei borghi della Teverina

 

Ore 17,15

Folli, diversi, liberi

Luisa Langone, Francesco Posteraro, Giovanna Leone, Rosa Maria Scalise, Quarant’anni dopo la legge Basaglia. Modera Salvatore Malizia.

 

Ore 18.15

Dante: le fonti della Commedia e le nuove parole. A cura degli studenti del liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo

Premiazioni finali

 

Ore 19.00 Lettura della volta celeste, a cura di Tommaso Ponziani

 

 

Sabato 29 settembre

Bagnoregio (Cinema Comunale)

 

Ore 9.30-12.30

Sguardi visionari (e rivoluzionari) sul mondo: il ’68

Giulio Troli, Il ’68, il comunismo e le cose

A seguire la proiezione del film Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni. Introducono Franco Limardi e Raffaello Palumbo Mosca

 

Bagnoregio (Auditorium)

Ore 15.30

Civita in giallo

Thriller, gialli, noir fra vecchio e nuovo. Con Patrizia Debicke Van Der Noot, Luca Occhi, Giada Trebeschi. Modera Fabio Mundadori

 

Ore 16.15

Informazione, infotainment, false notizie

Angelo Zaccone Teodosi e Antonio Nicita, Le fake news. Coordina Mario Morcellini

Osvaldo Duilio Rossi, Bufale come fabule

Satira virale in Rete. Con Lercio e Le più belle frasi di Osho

 

Ore 17.45

Fabio Deotto, Il futuro prossimo venturo

 

Ore 18.15

Musiche da film. Con Ferdinando Bastianini (pianoforte), Wanda Folliero (violino), Franco Limardi (voce recitante)

 

 

Domenica 30 settembre

Montefiascone (Borgo La Commenda)

 

Ore 9.45

Lorenza Bonaccorsi (assessore al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio), Massimo Paolini (sindaco di Montefiascone), Luigi De Simone (proprietario del Borgo La Commenda). Premio “Caro poeta”. Con Gino Troli e Rosetta Martellini

Introduce Elisabetta Ferrari

 

Alessandro Cola, Intermezzo romanesco

 

Ore 10.30

Viaggi di formazione (reali e virtuali)

Isabella Schiavone, Lunavulcano. Introduce Paolo Di Giannantonio

 

Ore 11.00

Il ’78, il terrorismo, Aldo Moro. Con Giovanni Solimine e Giorgio Balzoni. Coordina Mario Morcellini. Conclude Antonello Biagini

Paola Grillo, MEMORIA VIVA. Aldo Moro: un nome, una scuola

 

Ore 12.00

Roberto Guarasci, Gli archivi della DC. Dalla Gladio Rossa agli anni di piombo

 

Ore 12.30

Emiliano Gucci, Viaggi e piccole rivoluzioni. Introduce Massimo Arcangeli

 

 

 

22/09/2018