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Regione Lazio ha destinato quasi 39milioni di euro per i ricoveri in rsa, centri di riabilitazione e strutture residenziali psichiatriche socio-riabilitative

Regione Lazio ha destinato quasi 39milioni di euro per i ricoveri in rsa, centri di riabilitazione e strutture residenziali psichiatriche socio-riabilitative
Con due delibere di giunta, la Regione Lazio ha destinato quasi 39milioni di euro per i ricoveri in rsa, centri di riabilitazione e strutture residenziali psichiatriche socio-riabilitative. Nello specifico con un primo provvedimento, approvato la scorsa settimana, sono stati destinati 33.039.178 euro nell’ambito della programmazione delle risorse regionali per gli interventi di carattere sociale e sociosanitario; con il secondo, licenziato ieri, sono stati aggiunti altri 5.481.872 euro. I fondi rappresentano la quota di compartecipazione della Regione alla spesa sociale sostenuta dai Comuni per le residenze sanitarie assistenziali e per le attività riabilitative erogate in modalità di mantenimento, in regime semiresidenziale e residenziale.
 
“Per la prima volta - commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - siamo riusciti a concentrare l’erogazione di risorse, anziché spalmarla in diverse tranche nel corso dell’anno. Abbiamo lavorato, in questo modo, per venire incontro alle sollecitazioni raccolte dagli amministratori locali che spesso segnalano finanze comunali in condizioni di grande sofferenza. L’ascolto dei territori per la Regione Lazio è e resta una priorità in quanto strumento fondamentale per misurare le ricadute dei nostri interventi e migliorarne l’efficacia”.
 
“Garantire la compartecipazione regionale con queste nuove modalità – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – è un segnale concreto di vicinanza e di attenzione verso tutte le famiglie e i pazienti delle strutture. Parliamo di cittadini che vivono situazioni di enorme disagio ai quali la Regione Lazio intende garantire il necessario supporto con il minor aggravio economico possibile, lavorando per migliorarne la qualità di vita e arginarne la condizione di fragilità sociale”.
 

13/08/2019