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Vitorchiano, Smavit: No al licenziamento di 25 lavoratori

- Riceviamo e pubblichiamo da FIM-Cisl Viterbo, FIOM-Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo, UILM-Uil Viterbo - 

Vitorchiano, Smavit: No al licenziamento di 25 lavoratori
La Smavit, azienda produttrice di vasche e piatti doccia in acciaio porcellanato, di Vitorchiano (Vt) ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per 25 lavoratori su un totale di 44. L’azienda dichiara il mancato raggiungimento del piano di risanamento, una riduzione costante del fatturato causata da una gamma di prodotti fortemente limitata per i mercati dell'Europa occidentale, Italia inclusa, e conseguentemente l'impossibilità di ottenere risultati commerciali immediati.
 
Ma dopo i tanti sacrifici fatti, l'ultimo anno in particolare per via della Cassa Integrazione Straordinaria peraltro arrivata a scadenza, adesso non si può chiedere ai lavoratori di farsi carico di colpe che non hanno. Chiediamo all’azienda di:  mettere in campo tutte le azioni necessarie per il rilancio dei prodotti – l'unico modo per salvaguardare l'occupazione di tutto il personale impiegato;  di non procedere con i licenziamenti unilaterali e adottare il solo criterio della non opposizione;  di rivedere la disponibilità al conseguente incentivo, al momento troppo esiguo, per i lavoratori che faranno questa scelta.
 
Discuteremo con i lavoratori e adotteremo tutte le iniziative che si renderanno necessarie per impedire altri licenziamenti su un territorio già in crisi. In questa battaglia a difesa del lavoro e dei lavoratori ci aspettiamo una presa di posizione della classe politica eletta nel nostro territorio.
 
È necessario riaprire il ragionamento sulle aree di crisi complessa per l'estensione degli ammortizzatori e del sostegno sociale anche al territorio viterbese che, crisi dopo crisi, sta subendo una rapida e preoccupante deindustrializzazione.
 

11/07/2018