Adeguamento antisismico degli edifici scolastici, completamento della palestra, collaborazione tra amministrazione comunale e dirigenza del “Pio Fedi”, modifica dei canoni del trasporto per gli studenti. Si parlerà di questo durante l’assemblea pubblica sulla scuola che il Comune di Vitorchiano ha organizzato per venerdì 27 gennaio alla sala “Sandro e Marco” alle ore 18: sarà quella l’occasione anche per illustrare ai cittadini i riflessi che la manovra del governo Monti avrà sui Comuni. “E’ un appuntamento molto importante – dice il sindaco Nicola Olivieri – andremo ad illustrare quanto finora fatto per il mondo dell’istruzione e i progetti che si realizzeranno entro il 2012. Poi, nella massima trasparenza, daremo conto di come intendiamo muoverci per adeguarci alle nuove normative del Governo, soprattutto in materia di Imu”. All’incontro, oltre al primo cittadino, parteciperanno anche la giunta e i consiglieri di maggioranza: “Ma soprattutto – continua Olivieri – sarà un momento per ascoltare i vitorchianesi e sentire le loro esigenze”.
E’ costante, del resto, il confronto con il mondo della scuola: proprio due giorni fa Olivieri, accompagnato dagli assessori Babbini e Bagnato, ha avuto un lungo colloquio con Maria Assunta Mezzanotte, dirigente dell’istituto scolastico “Pio Fedi” in cui sono state tracciate le linee di intervento e collaborazione per il futuro. Da ricordare, ad esempio, il progetto “A scuola con i nonni”, curato dalla consigliera Alessandra Scorzoso, che prevede il coinvolgimento degli anziani in una serie di iniziative (scoperta del territorio, incontri su usi e tradizioni locali, ecc.) per creare un ponte tra passato e futuro utile a non perdere di vista il sapere delle vecchie generazioni.
“Purtroppo – conclude Olivieri – siamo stati costretti ad aumentare le tariffe del trasporto scolastico che comunque, al costo di circa 15 euro al mese rateizzabile in tre tranches, rimangono tra le più basse del Viterbese. L’aumento è dovuto al fatto che per i servizi a domanda le entrate devono raggiungere una percentuale del costo del servizio che con le vecchie tariffe non veniva raggiunta. A tutto ciò vanno aggiunti i costi fissi aumentati (come il carburante), mentre rimane ferma la possibilità delle tariffe ridotte per i redditi più bassi”.