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Parroncini: “118, continua lo smantellamento in favore dei privati”

L’Ares a gennaio passerà da 3 a 2 mezzi. “Un aggravio pesante dei costi”

Parroncini: “118, continua lo smantellamento in favore dei privati”

Esternalizzazione del 118, a Viterbo avanti tutta con lo smantellamento del servizio pubblico in favore dei privati. Stavolta tocca alle ambulanze: dal primo gennaio infatti l’Ares su tre ne perderà una. Anche se le richieste sono in crescita – sono passate infatti da 15.000 a 18.000 da un anno all’altro - e spesso i mezzi non sono quindi sufficienti.

La situazione del 118 è già difficile, anche a seguito dell’esternalizzazione di parte del servizio. La cosa più grave è che sottraendo un mezzo, non sarà solo questo a essere rimpiazzato dai privati della cooperativa La Provvidenza, ma anche il personale. Quello del 118 verrà infatti dirottato in altri settori. Si smantella un gioiello dove operano uomini qualificati, mentre resta dubbia la professionalità di chi li andrà a sostituire: non sono chiari infatti i criteri di selezioni adottati dalla cooperativa.

Ora la situazione lavorativa all’Ares sarà ancora più difficile. Perché si rinuncia a un’ambulanza in queste condizioni? Sembra che la motivazione sia la mancanza di personale. Eppure lo stesso personale fino ad ora il servizio lo ha mantenuto in maniera esemplare. L’ambulanza di cui il 118 diretto da Vittorio Altomani si è auto-privato andrà a ingrossare le fila del parco macchine dismesso, a volte inutilmente come in questo caso.

Laddove la logica vorrebbe il manteniamo di tre mezzi, si è deciso di far rimpiazzare il servizio di nuovo alla cooperativa La Provvidenza. Ancora una volta si smantella un pezzo di pubblico in favore dei privati, e pensare che una postazione affidata a questi ultimi ci costerà 1.400 euro al giorno in più. Alla faccia del risparmio nella sanità: dov’è la logica in tutto questo?

 

30/12/2011