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Bonifica del centro chimico sul Lago di Vico, si passa alla fase operativa

Al via il progetto di caratterizzazione dell’area militare sul Lago Di Vico. Nei giorni scorsi infatti si è svolta a Roma un’apposita conferenza dei servizi presso la competente struttura del Ministero della Difesa alla quale hanno partecipato i sindaci dei comuni di Ronciglione e Caprarola, i rappresentanti della Regione Lazio, dell’Arpa Lazio, della Prefettura e della Provincia di Viterbo

Bonifica del centro chimico sul Lago di Vico, si passa alla fase operativa

E’ stato discusso e approvato il progetto di caratterizzazione dell’area dell’ex centro chimico, predisposto dall’Arpa Lazio che prevede una serie di passaggi a breve e medio termine. Il primo passo consiste nella caratterizzazione del sito e nella rimozione delle masse metalliche interrate. Parallelamente a questa fase verranno effettuate le analisi a fondo scavo per avere i dati reali sullo stato d’inquinamento dell’area ed individuare così le necessarie opere di bonifica. Le ultime attività del centro chimico risalgono ad oltre sessant’anni fa, fatto questo che lascia ben sperare su una bassa concentrazione di inquinanti. La Provincia di Viterbo ha svolto un ruolo decisivo in questa vicenda, coordinando il lavoro di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo e sollecitando soprattutto lo sblocco di una pratica che si trascinava da anni. A poche settimane dal suo insediamento l’assessore all’Ambiente Paolo Equitani effettuò un accurato sopralluogo e oggi a distanza di un anno si è passati all’atto pratico approvando il relativo progetto di caratterizzazione.

“Finalmente – è il commento di Equitani – riusciremo a dare quelle risposte che i cittadini di Ronciglione e Caprarola stanno attendendo da tempo, risolvendo una situazione che per troppo tempo ha generato allarmismo e forti timori fra la popolazione. Una volta che saranno conclusi i carotaggi nel sottosuolo avremo finalmente chiaro lo stato di salute dell’area e potremo intervenire con le necessarie opere di bonifica”.

L’investimento previsto da parte del Ministero della Difesa è di oltre un milione di euro.

 

21/10/2011