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In merito all’ormai nota questione dell’inceneritore che dovrebbe essere installato presso la cartiera di Ponte Sodo, al confine tra i comuni di Canino e Montalto di Castro, crediamo sia importante puntualizzare alcune affermazioni sia in questi giorni si sono susseguite sulla stampa locale.

E’ di ieri la notizia uscita su alcuni quotidiani, secondo la quale, la ENERGO, ditta costruttrice dell’impianto di dissociazione molecolare, sarebbe la prima ad avere veramente a cuore la salute del territorio.
La ENERGO stessa e la proprietà della cartiera, tengono così tanto alla salute della nostra terra, che hanno deciso di sostituire la puzza delle nostre campagne con il dolce profumo della diossina e ricoprire tutte queste brutte zone verdi con un incantevole strato di cenere…stiamo impazzendo o cosa?
Ci teniamo a mettere in evidenza l’acceso scambio di battute avuto da noi del “MoVimento 5 stelle” con il proprietario della ENERGO durante l’assemblea pubblica convocata dal comune di Canino lo scorso 28 Gennaio. In quell’occasione la ENERGO alla precisa domanda di quanti impianti di dissociazione molecolare avesse installato quest’azienda sul territorio nazionale, rispondeva di averne installato soltanto uno in via sperimentale nel comune di Peccioli, ma di aver deciso di interrompere la sperimentazione solo dopo pochi mesi. Infatti, la società Belvedere che si occupa della gestione dei rifiuti in quell’area, dopo pochi mesi di sperimentazione, ha potuto costatare che quell’impianto non solo non dava i guadagni sperati a causa del basso potere energetico del materiale bruciato, ma durante le fasi della sperimentazione l’impianto non ha mai funzionato per un intero ciclo di 12 ore. I problemi più gravi derivavano ora dalle valvole poco resistenti, ora da crepe nelle camere di combustione e così via. Grazie a questo la società Belvedere, da quanto trapelato, avrebbe potuto rescindere dal contratto stipulato con la ENERGO senza incorrere in penali.
Quello stesso dissociatore è stato smontato e portato a Montalto di Castro, in attesa di essere rimontato presso la cartiera Ponte Sodo.
I dati forniti dal CNR, mettono in serio dubbio le reali capacità dell’impianto, e nonostante la ditta costruttrice si appelli a uno studio commissionato dalla energo stessa all’università La Sapienza di Roma, si guarda bene dal precisare che quello studio è stato eseguito su un modellino in miniatura dell’impianto e non considera minimamente le nano polveri che si sprigionano nel momento in cui il “SYNGAS” prodotto dalla dissociazione, è bruciato per produrre energia.
Durante questi mesi, sia il Comune di Canino, sia noi Grillini, sia i vari comitati cittadini, hanno potuto raccogliere dati, relazioni tecniche e quante più possibili informazioni riguardo questa tecnica di smaltimento rifiuti e tutti sono stati concordi nel dire un secco no al dissociatore. Se tutti abbiamo potuto dedurre la scarsa qualità dell’impianto e la dubbia affidabilità dei dati forniti da chi lo costruisce, come hanno potuto i proprietari della cartiera prendere in considerazione un tale marchingegno? Incapacità di gestione da parte degli amministratori della cartiera o ci sono altri interessi dietro la costruzione dell’inceneritore?
Intanto il territorio si sta mobilitando e i vari comitati hanno già iniziato a raccogliere firme per far sentire la voce dei cittadini, la voce di chi a questo territorio ci tiene sul serio, quella degli agricoltori che su questa terra sudano e vivono, quella delle madri preoccupate per la salute dei propri figli, quella di chi ha ancora la forza di ribellarsi a chi vede la tuscia solo come terra di conquista e di sfruttamento economico.
Dopo il netto NO espresso dall’intero consiglio comunale, dalle cooperative agricole, dal consorzio strade dell’olio, La posizione dei cittadini è più che chiara.
Per chiarire meglio quali sono le conseguenze delle emissioni dell’inceneritore, ma anche per considerare le alternative possibili alla dissociazione molecolare, il comitato cittadino “NO DISSOCIATORE” al quale il MoVimento 5 stelle aderisce con diversi rappresentanti, ha organizzato per sabato 18 Febbraio alle ore 16:30 presso il cinema LA Pineta di Canino, una conferenza dal titolo “NON BRUCIAMOCI IL FUTURO” al quale interverranno vari esperti, tecnici e medici in grado non solo di spiegare i motivi per cui non dobbiamo permettere che l’impianto entri in funzione, ma anche come sia possibile fare in modo che il materiale da incenerire, possa essere trasformato in rifiuti differenziati, che rimessi sul mercato porterebbero introiti alla cartiera tali da evitarne la chiusura e mantenere gli attuali posti di lavoro.
Oltre ai tecnici che quell’impianto l’hanno ispezionato, saranno presenti medici e rappresentanti dei “comuni virtuosi” i quali hanno tenuto a partecipare all’iniziativa, per spiegare a chi non ha le conoscenze necessarie per esprimersi, le motivazioni del “NO al DISSOCIATORE”.
Per il “MoVimento 5 Stelle”
LUCANGELI FABIO
16/02/2012

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