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Emergenza neve: a distanza di tre giorni dalla cessazione delle precipitazioni e con il ritorno alla normalità, la Ausl di Viterbo traccia un bilancio su quanto è stato fatto per rispondere alle esigenze assistenziali dei cittadini in presenza di una situazione climatica straordinaria che ha messo in difficoltà l’intero territorio provinciale.

E il bilancio parla di ospedali che hanno continuato a funzionare grazie al senso di responsabilità degli operatori sanitari e di servizi essenziali che sono stati erogati puntualmente, anche nel rispetto di procedure che erano state concepite proprio per far fronte a questo genere di difficoltà.
“Nella nostra Ausl – spiega il coordinatore Maxiemergenza aziendale, Luciano Sistimini - già da giovedì 9 febbraio tutte le strutture sanitarie e di supporto all’emergenza erano state messe in allarme in vista delle possibili e copiose nevicate previste nella Tuscia. Il giorno seguente, infatti, è scattato il piano emergenza neve in parallelo con quelli del Comune e della Provincia. Ciò ha reso possibile garantire l’assistenza necessaria grazie al senso di responsabilità del personale presente in servizio nei presidi ospedalieri della Ausl di Viterbo, riducendo i disagi causati dal mancato o ritardato cambio turno. Inoltre, per potenziare l’assistenza delle attività non comprimibili, si è assegnato, con provvedimento della direzione sanitaria del Complesso ospedaliero centrale e della direzione del SAIO, il personale degli ambulatori di Belcolle ai reparti di degenza”.
Altri provvedimenti sono stati adottati raddoppiando i controlli da parte della ditta che gestisce gli impianti termici ed elettrici la quale ha anche provveduto alla pulizia delle strade interne a Belcolle con un continuo passaggio di una ruspa con pala e spargi sale e di un bobcat, dalle ore 7 di venerdì 10 alle ore 14 di sabato 11 febbraio. Un lavoro che si è svolto senza soluzione di continuità, garantendo l’accesso e il transito degli automezzi al Pronto soccorso e nell’intera area ospedaliera. Per quanto riguarda, poi, le attività di ricovero, queste sono state riprogrammate a favore del probabile incremento delle urgenze post-traumatiche.
Un’ultima nota riguarda il Servizio dei trasporti aziendali che ha dotato tutti i mezzi a disposizione delle catene, rendendoli operativi e in grado di rispondere a tutte le esigenze di collegamento tra Belcolle e gli altri ospedali della provincia. “Il servizio – conclude Sistimini - ha risposto in particolare al trasporto del materiale biologico dai laboratori, dai punti prelievo e dal SERT, verso Belcolle; a numerosi trasferimenti di pazienti in altre strutture sanitarie, anche fuori provincia; al recupero urgente delle protesi ortopediche presso il casello autostradale di Orte, tramite staffetta; alla consegna dei vitti nelle strutture ospedaliere di Acquapendente, Civita Castellana, Tarquinia e Montefiascone; al recupero presso il loro domicilio dei medici impossibilitati a raggiungere Belcolle. Infine, abbiamo messo a disposizione di tutti i dipendenti non in possesso di mezzi idonei un bus navetta per il collegamento Cittadella della salute/Belcolle e abbiamo destinato un mezzo con autista per le visite domiciliari della guardia medica e un altro mezzo con autista a disposizione della Medicina legale”.
“Ora che possiamo parlare di emergenza neve alle spalle – commenta il direttore generale della Ausl, Adolfo Pipino -, almeno per quanto riguarda la fase più critica, sento il dovere di rivolgermi a tutti quegli operatori che, anche facendosi carico di orari e di una mole di lavoro massacranti, hanno permesso al nostro sistema sanitario locale fronteggiare una situazione di estrema problematicità, dando un esempio assolutamente encomiabile di professionalità, di efficienza e di abnegazione al loro lavoro”.
“Un ringraziamento finale – conclude il direttore sanitario, Marina Cerimele – va ai sindaci dei Comuni di Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia, Acquapendente, Montefiascone e Ronciglione per aver messo a disposizione uomini e mezzi grazie ai quali è stato reso possibile l’accesso alle strutture sanitarie della nostra azienda. Un lavoro di gruppo che ha riguardato anche molti altri aspetti e che ha prodotto dei risultati tangibili”.
15/02/2012

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