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Sono passati quasi settanta anni da quando, tra il 1943 e 1945, il maresciallo Tito, alla guida dell´esercito jugoslavo, diede il via ad una delle piu´ massicce opere di pulizia etnica che l´Italia e l´Europa ricordi. E' quanto dichiara Gabriele Caropreso segretario cittadino e Consigliere Comunale de La Destra di Oriolo Romano.

«Nella zona del Friuli Venezia Giulia migliaia di nostri connazionali furono
perseguitati dai partigiani slavi - prosegue la nota - e gettati, il più delle
volte ancora in vita l´uno legato all´altro: uomini, donne, anziani e bambini,
rei solo di essere italiani, in quelle cavità naturali caratteristiche del
paesaggio carsico chiamate foibe. Un eccidio, una vera e propria strage
perpetrata dall´odio comunista e vergognosamente occultato, per oltre mezzo
secolo, dall´intera classe politica italiana.
Molto grave fu la responsabilita´ di Palmiro Togliatti e dell´allora Partito
Comunista Italiano. Nessuno, prima della strage, alzo´ un dito per cercare di
impedirla. Dopo, nessuno alzo´ la voce per urlare e condannare al mondo quel
genocidio orrendo e rendendo cosi´ un po´ di giustizia a quelle vittime
innocenti.
La chiarezza e la verità sulle foibe venne sacrificata per i molti, troppi
interessi internazionali che ruotavano nello scacchiere europeo»
«Cosi´ sulla verita´ - continua Caropreso - e su quelle urla provenienti dalle
cavita´ carsiche calo´ un lungo silenzio che duro´ per quasi sessant´anni. Fino
a poco fa non c´era un solo rigo sui libri a documentare questo sterminio.
Anche se da poco la politica ha deciso di istituzionalizzare il "giorno del
ricordo" per commemorare i figli di questo Paese inghiottiti ancora in vita
dalla terra e dei 350mila profughi istriano dalmati, sono del parere che per
una parte del mondo politico e per un consistente numero di cittadini, questa
vicenda del Friuli Venezia Giulia sia una strage negata. Un eccidio ancora non
entrato a pieno titolo nella coscienza, nella memoria storica e collettiva
degli Italiani.»
«Non ci possono essere morti di serie A e morti di serie B - conclude il
Consigliere Caropreso - i caduti vanno rispettati e ricordati sia a destra che
a sinistra, sia se sono state vittime dei rossi, dei bianchi o dei neri. 10
febbraio, per non dimenticare! Ecco perché abbiamo ritenuto di dover ricordare
i martiri delle Foibe presentando una mozione affinché anche ad Oriolo Romano
ci sia un' area dedicata ad essi».
Gabriele Caropreso
(segretario cittadino e Consigliere Comunale de "la Destra" di Oriolo Romano)
10/02/2012

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