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Nepi, morta Adriana Romoli combattente partigiana

- Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato provinciale dell’Anpi di Viterbo e  le sezioni della provincia di Viterbo - 

Nepi, morta Adriana Romoli combattente partigiana

Il comitato provinciale dell’Anpi (Associazione  Nazionale Partigiani d'Italia) , insieme a tutti gli iscritti delle sezioni di  Civita Castellana, Montefiascone, Orte,Tuscania e Viterbo e della città di Vasanello, piangono la morte e ricordano con affetto, stima e profonda gratitudine Adriana Romoli e sono vicini, in questo momento di profondo dolore a tutta la  sua famiglia.

Adriana Romoli, nata il 7 dicembre 1928, prese parte giovanissima, con il nome di Anna, alla lotta di Resistenza.

Combattente partigiana,insieme alla sorella Luciana,  fu protagonista e testimone di molti episodi  che portarono alla liberazione di Roma dai nazifascisti.

La sua opposizione al fascismo iniziò da giovanissima quando all’età di 10 anni, per aver difeso una sua compagna di scuola ebrea, discriminata dalle leggi razziali entrate in vigore nel 1938, fu espulsa da tutte le scuole statali e insieme alla sorella dovette continuare  gli  studi  da autodidatta.

(In allegato  il ricordo e la testimonianza  del loro impegno antifascista scritto dalla sorella Luciana).

A 12 anni cominciò anche a lavorare come tipografa lavoro che continuò tutta la vita e la portò a diventare  dirigente del sindacato Poligrafici e Cartai.

Fu anche dirigente della   F.G.C.I. –Federazione giovanile comunista italiana- di Roma insieme a Carla Capponi, Marisa Muso e Luciana Franzinetti.

Si occupò con forza, costanza  e tenacia  della vita  e delle necessità degli abitanti delle borgate romane privati del diritto alla casa.

Pacifista convinta sempre in lotta  dalla parte degli ultimi e dei più bisognosi.

Adriana Romoli ci ha mostrato un impegno e  dato una testimonianza di vita che chiedono oggi a tutti  di  scuotersi dall’indifferenza e di opporsi al nuovo fascismo,  quello che continua a generare  in ogni parte del mondo razzismo, violenza,  discriminazione contro le donne,omofobia, ingiustizia,  diritti umani negati, popoli interi annientati dalle guerre nascoste e dalla fame, centinaia di migliaia di migranti respinti e che muoiono ogni giorno in mare o nei lager della Libia e della Turchia.

Siamo grati a Adriana  per la sua vita, per il suo insegnamento che cercheremo di seguire ed onorare e che indichiamo ad esempio a tutti i cittadini e in particolare ai giovani.

Sarà possibile dare l’estremo saluto ad Anna  domani, giovedì 12 luglio 2018, presso la camera ardente della Casa di Cura di Nepi- via dell’umiltà- ( località Settevene- Nepi)dalle ore 10 alle 13.

11/07/2018