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Ai tanti giovani e donne della Tuscia non credo che interessi molto quanto ancora dondoli lo spread, se l’Italia viene declassata dalle agenzie di rating perdendo una o due “A”, se i “compiti in classe” svolti da un Governo tecnico prendano un bel voto dall’Europa.

Hanno speranze ed aspettative semplici e genuine come trovare presto un lavoro, farsi una famiglia, credere in un futuro. I pensionati del Viterbese che dovranno aprire un conto corrente “obbligatorio per decreto legge”, per riscuotere la propria pensione, desiderano semplicemente una vita meno disagiata e non certo questa ulteriore umiliazione e difficoltà, “come se fossero loro i veri evasori da perseguire”.
Per i cittadini e pendolari del nostro territorio, che per mancanza di mezzi pubblici adeguati e di politiche serie rivolte alla mobilità su ferro, sono costretti a utilizzare la propria auto per raggiungere il posto di lavoro, questi ultimi aumenti della benzina rappresentano un vero e proprio colpo di grazia.
Non vorrei che dopo la fase uno “salva Italia”, avendo attuato l’aumento dei carburanti, il prolungamento degli anni lavorativi, l’obbligo di apertura di conti correnti, tassata la prima casa fatta con sacrifici e sudore ecc. ecc, la nostra provincia uscirà ancora più penalizzata di quanto lo è già. Servirà a poco dire all’Europa che l’Italia ha fatto la sua parte, quale parte se poi dietro si lasciano rovine e disperazione! Nulla per i disabili, nulla per la famiglia, nulla per le categorie più deboli. Ora si passa alla fase due quella dello sviluppo, intanto i cittadini sono sempre più amareggiati, confusi, le aziende “soprattutto quelle piccole” chiudono, “ basta dare uno sguardo al distretto industriale di Civita Castellana”, per farsi un’ idea. Si sta fermando il cuore della Nazione sembra che il popolo sia sotto anestesia.
Ma, niente paura! Ora partiranno una serie di liberalizzazioni, anche i negozi potranno stare aperti quanto vogliono, come se prolungando l’orario si da più potere d’acquisto alle persone, ma questi signori si rendono conto che i negozi sono sempre più deserti e la moneta che dovrebbe essere un qual cosa per far vivere meglio il popolo, invece si sta trasformando o meglio, la stanno facendo diventare la peggiore pena e ricatto per intere classi sociali? Fino a quando il nostro territorio è in grado di affrontare e resistere a questa assurda crisi venuta da così lontano? Perché non dicono chiaramente, che le sovranità nazionali non hanno più voce e ne avranno sempre meno nel futuro? Quanto ancora i poveri Cristi dovranno portare il peso di un insieme di “manovre fatte con lacrime e sangue” che servono solo ad affermare un’ equità sociale apparente? I giovani non vogliono pagare per chi in passato ha fatto scelte scellerate e politiche poco lungimiranti, portandoci a questo disastro sociale. Perché non dire chiaramente chi sono i veri registi di questa crisi globale? Mi domando che ruolo hanno avuto le banche in questi ultimi decenni. I grandi banchieri, la BCE, Banca d’Inghilterra e la Federal Riserve, so bene che questa è tutta un'altra storia ma visto che si parla tanto d’Europa, come si spiega che proprio la Banca d’Inghilterra ha il 17% del capitale della BCE, quando l’Inghilterra è fuori dall’euro, che senso ha una nazione fuori dal circuito dell’euro che controlla paesi dell’area euro? E’ possibile che con la sua quota superiore a quella italiana, francese e spagnola, la Banca d’Inghilterra si insedia in un organismo così importante come la BCE solo formalmente? Lascio a voi ogni considerazione!!! Sta di fatto che invece di cambiare il sistema, si cerca di foraggiare ancora di più un sistema che fa acqua da tutte le parti. E’ bene che la gente sappia e prenda coscienza che un territorio come il nostro ricco di storia di splenditi luoghi e di antiche tradizioni, non può fallire; il fallimento è ben altro, non appartiene alla gente per bene, onesta e volenterosa di questo territorio, non può essere annientato per sempre per colpa di poteri occulti che operano chi sa in quale parte del mondo. Se è questo che vogliono questi nuovi speculatori dell’umanità, ce lo dicano chiaramente.
Consigliere provinciale IdV
Giovanni Francola
23/01/2012

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