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TRATTI IN SALVO TRE GIOVANI( uno di Civita Castellana) BLOCCATI NELLA FORRA DI MALANOTTE

Stamani i tre giovani bloccati da ieri sera nella Forra di Malanotte, sono stati tratti in salvo dalle squadre del CNSAS con il supporto dell’elicottero del SUEM 118 di L’Aquila. I tre avevano dato l’allarme ieri sera, dicendo di essere bloccati nella Forra di Fossaceca, un impegnativo canyon che percorre il versante teramano del Monte Prena, dopo che avevano sceso una ventina di salti e si erano trovati impossibilitati a proseguire.

TRATTI IN SALVO TRE GIOVANI( uno di Civita Castellana) BLOCCATI NELLA FORRA DI MALANOTTE

Stamani i tre giovani bloccati da ieri sera nella Forra di Malanotte, sono stati tratti in salvo dalle squadre del CNSAS con il supporto dell’elicottero del SUEM 118 di L’Aquila. I tre avevano dato l’allarme ieri sera, dicendo di essere bloccati nella Forra di Fossaceca, un impegnativo canyon che percorre il versante teramano del Monte Prena, dopo che avevano sceso una ventina di salti e si erano trovati impossibilitati a proseguire.
Con le prime luci del giorno, i tre hanno potuto descrivere meglio l’ambiente in cui si trovavano e la visuale che avevano. Il fatto che potessero vedere un’alta cascata di almeno 100 metri posta alla loro destra ha fatto si’ che, grazie alla conoscenza approfondita del territorio da parte dei tecnici intervenuti, si e’ capito immediatamente che i tre non erano nella Forra di Fossaceca ma in quella di Malanotte. Mentre la squadra forre e’ tornata sul terreno, si e’ valutata la fattibilita’ di un intervento aereo e dall’aeroporto di Preturo si e’ alzato in volo l’elicottero del 118 con a bordo lo staff medico e il tecnico di elisoccorso del CNSAS I tre giovani, G.S. 18 anni di Fiano Romano (Roma), F.I. 21 anni di Civita Castellana (Viterbo) e F.Z. 26 anni di Roma, sono stati recuperati in verricello con una difficoltosa manovra aerea, e portati al campo base dove sono stati visitati dal medico del CNSAS, che li ha trovati in buone condizioni di salute. I tre, convinti di percorrere la Forra di Fossaceca, che ha salti di roccia alti fino a 30 metri, hanno invece imboccato la Forra di Malanotte e, quando si sono trovati sopra al salto da 75 metri, non hanno potuto proseguire. Per la riuscita dell’operazione di soccorso e’ stata fondamentale l’ottima integrazione tra la squadra alpina e gli specialisti della squadra forre.

29/08/2011