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Teresa De Sio: Quando ti tolgono ogni sicurezza,bisogna farsi briganti.

 L’intervista alla cantante napoletana, icona della musica d’autore italiana.

Teresa De Sio: <Quando ti tolgono ogni sicurezza,bisogna farsi briganti>.

A salutare l’evento culturale Civita Festival è stata la famosa cantante napoletana Teresa De Sio nota per il suo folk-rock. L’esuberante artista si è esibita nel suggestivo scenario di Piazza Duomo, proponendo il suo nuovo progetto intitolato “Acustica”, un tentativo di raccontare attraverso la musica e la poesia i suoi inizi ed il crescente impegno nella musica d’autore, attraverso componimenti in grado di mettere in risalto la sua vena creativa, il suo essere innovatrice e sperimentatrice.

Abbiamo incontrato Teresa De Sio nella hall del Relais Falisco, poco prima del concerto-spettacolo “Acustica” , per una breve conversazione riguardo la musica e le canzoni del suo ultimo album, ma anche i suoi inizi come scrittrice.

Da dove ha tratto l’ispirazione per il suo ultimo album “Tutto Cambia”? Ci sono stati una serie di incontri speciali?

“Tutto Cambia” forse è il disco in cui ci sono stati più incontri che hanno funzionato come forza motrice per la realizzazione dell’album. Il primo pezzo del disco è “Amore Assoluto”, una canzone scritta a l’Agnata in Sardegna, nella tenuta di Fabrizio De André e Dori Ghezzi. Lei mi aveva invitato per il Festival che organizza in omaggio di Fabrizio, del quale ero molto amica, e lì, in quel posto particolarmente bello, è nata l’ispirazione. “Tutto Cambia” è una canzone portata al successo da Mercedes Sosa e, mi ricordo, mi chiamò Michele Santoro e mi propose, per la festa del lavoro della Fiom a Bologna, di andare con la chitarra a cantare “Tutto Cambia”. Non era una mia canzone ma ci ho pensato, l’ho ascoltata e tradotta in italiano, quindi ho accettato di partecipare all’evento. Mentre cantavo, trentamila persone cantavano insieme a me, questo indica un sentire forte nel paese, una voglia di cambiamento. Da questa esperienza ho capito come si doveva chiamare il mio ultimo album.

“Brigantessa”…come è nata l’idea?

Il brigantaggio è un argomento che m’interessa da tantissimo tempo. Tutti mi chiamano brigantessa e questo titolo me lo sono messo come vestito. “Brigantessa” è una canzone arrabbiata. Quando ti tolgono ogni sicurezza come in questo periodo, con la crisi del lavoro, bisogna farsi briganti. Io credo in un sano brigantaggio intellettuale.

Secondo lei, chi è oggi un’autentica brigantessa?

Le brigantesse sono tutte le donne che tengono sveglia l’intelligenza.

Teresa De Sio ed il teatro. Secondo lei il teatro può entrare nella musica?

Teatro e musica sono linguaggi che non necessariamente stanno bene insieme. Io mi avvalgo della musica e della poesia popolare, anche di grandi autori, nel tentativo di tracciare l’evoluzione della lingua fino ad arrivare alla mia scrittura di oggi e alla poetica di strada. Stasera propongo “Acustica”, un tentativo di raccontare l’evoluzione attraverso la musica e la poesia.

Nel 2009 pubblica il suo primo romanzo “Metti il diavolo a ballare”. Come è iniziata la sua passione per la scrittura?

Il mio primo libro l’ho scritto di recente perché, per molto tempo ho pensato che era meglio non scrivere libri. Quando un musicista scrive un libro, lo si guarda sempre con un po’ di sospetto e con l’idea che l’opera sia incentrata sulla vita, sulla biografia. Poi un editore mi chiese se volevo scrivere un racconto sul Tarantismo da inserire su un’antologia di scrittori. Il Tarantismo è un tema che conosco bene, fin dai tempi dell’università ho studiato libri sull’argomento. Questo racconto è finito sul tavolo di Einaudi che mi ha chiesto se volevo farlo diventare un romanzo. Ci ho pensato, mi sono presa cinque mesi di pausa dalla musica ed è nato “Metti il diavolo a ballare”.

Ha in mente altri libri per il futuro?

Sto scrivendo già il terzo direttamente…perché il secondo viene sempre una schifezza!

 

Monica Arigoni

28/07/2012