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Ospedale Andosilla, il sindaco Angelelli: “No al ridimensionamento della terapia sub intensiva”

Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, interviene in maniera dura sul possibile ridimensionamento della terapia sub intensiva dell’Ospedale Andosilla.

Ospedale Andosilla, il sindaco Angelelli: “No al ridimensionamento della terapia sub intensiva”

“L’amministrazione comunale è estremamente contraria al ridimensionamento della terapia sub intensiva dell’Ospedale Andosilla. In primo luogo perché il reparto è stato allestito grazie alle donazioni fatte direttamente dai cittadini tramite l’Avis e i Lions, proprio per una maggiore funzionalità dell’ospedale e per tutelare tempestivamente le esigenze di urgenza dei residenti di questo ampio territorio. L’eventuale ridimensionamento sarebbe pertanto una vera e propria beffa nei confronti di tutti questi cittadini che guardano all’ospedale come a luogo centrale per la tutela della loro salute e rispetto al quale, oggi come ieri, continuano a investire risorse direttamente, in particolare attraverso le associazioni come “Una mano al tuo ospedale”.

In secondo luogo siamo contrari al ridimensionamento della terapia sub intensiva perché ciò comporterebbe, come inevitabile conseguenza, la riduzione del numero e della qualità degli interventi sia di chirurgia generale che di ortopedia, indirizzando i pazienti verso altre strutture, spesso anche fuori regione, con aumenti dei costi della sanità pubblica.

Sappiamo bene che la terapia intensiva è stata tagliata dal decreto 80 del Commissario Renata Polverini, tuttavia sappiamo anche che in quel decreto è prevista la costituzione di un reparto di ortopedia con 16 posti letto. Allora vogliamo sapere dalla Asl e dalla Regione perché le leggi e i decreti regionali valgono per i tagli, ma non valgono per quel poco che invece si dovrebbe costruire, e ci aspettiamo dagli stessi una risposta seria e diretta.

Asl di Viterbo e Regione Lazio dovrebbero tornare sui propri passi e proporre un piano di riorganizzazione sanitaria che garantisca a tutti i cittadini in egual misura su tutto il territorio regionale i servizi e le opportunità per difendere e tutelare la propria salute, senza penalizzare le strutture più piccole che rappresentano un baluardo per centinaia di migliaia di persone. Sulla riduzione dei costi non ci siamo mai tirati indietro, ma è necessario garantire a tutti i cittadini del Lazio gli stessi servizi e le opportunità di curarsi. Per questo è doveroso aprire un confronto a tutto campo sulle strutture sanitarie, in cui si discuta finalmente sia dei tagli che delle opportunità a tutela e difesa dei cittadini”.

 

Andrea Canali

28/07/2014