Home » Basso Viterbese » Civita Castellana »

Oncologia il Calvario dell’Andosilla. La lettera inviata alla Polverini

Manca il personale medico e paramedico e i tempi di attesa per gli esami clinici sono troppi lunghi. La denuncia arriva dai parenti dei malati oncologici che fanno riferimento all'ospedale di Civita Castellana. Hanno inviato una lettera alla presidente della Regione, Renata Polverini, per sottolineare i disagi cui devono far fronte ogni giorno; e l’hanno invitata a rendersi conto della situazione in cui versa l'Andosilla a causa dei tagli.  

Oncologia il Calvario dell’Andosilla.


«In cinque anni - scrive nella lettera Barbara, a nome di tutti gli altri - sono state investite risorse per ammodernare la struttura e migliorarne le condizioni di lavoro. Oggi ci chiediamo: a cosa sono serviti tanti sforzi? La sensazione, tristissima, è che si siano solamente gettati i soldi dalla finestra. Perché, non solo non sono stati messi in funzione nuovi servizi, ma lo stesso personale, che cerca di compiere il proprio dovere nel migliore dei modi, assistendo con professionalità chi ha bisogno di cure, è lasciato solo. Anzi, spesso diventa bersaglio dei pazienti».
Due gli esempi. Il primo: «Al pronto soccorso mancano i posti letto e l'organico è insufficiente: si è costretti a file di ore e ore estenuanti - si legge - e l'utente sfoga la propria rabbia prendendosela con chi, in quel momento, rappresenta la sanità. Medici e infermieri non possono fare miracoli; ma non si risparmiano. Nel loro lavoro mettono tanta passione e nei confronti dei malati con grande rispetto».
Il secondo: «Il reparto di oncologia, rimesso a nuovo, e che conosco - scrive ancora Barbara - perché qui medici e infermieri validissimi mi aiutano, da cinque anni, a lottare contro il cancro che ha mia madre, mi hanno ridato la speranza di vederla ancora sorridere. Lo sa che, nonostante questa malattia, mia madre deve aspettare ore in fila per i controlli perché adesso c'è un solo medico, seppure bravissimo? Lo sa che nel novembre scorso ho pagato il ticket per una Tac cui non potrà sottopormi prima del prossimo luglio a Roma? Le sembra giusto? E' tempo che si faccia qualcosa di serio. Anziché tagliare e basta, ci si ponga il problema di far funzionare i reparti con il personale che serve per garantire la continuità dell'assistenza e della cura ai malati».
La lettera si conclude con un invito alla Polverini a visitare l'ospedale Andosilla per rendersi conto dei problemi e, ovviamente, per risolverli.

11/04/2012