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La minoranza apre la campagna elettorale a Civita Castellana.Il Pdl pronto per le comunali

La mancanza di numero legale lascia intravedere la caduta della Giunta Angelelli

La minoranza apre la campagna elettorale a Civita Castellana.Il Pdl pronto per le comunali

 Il Sindaco Angelelli  e la sua giunta, dopo solo due anni di governo della città,  forse è il caso che vadano  a casa.

Ieri  in consiglio comunale è andata in scena la morte politica, per certi versi annunciata, della coalizione di  centrosinistra che governa la città.

Erano mesi che denunciavamo un atteggiamento poco rispettoso delle istituzioni da parte di questa maggioranza, un mix  di menefreghismo e di arroganza, come la continua mancanza dei consiglieri di maggioranza nelle commissioni e  nel consiglio comunale;  erano  evidenti  le lacerazioni che si stavano  consumando al  loro interno.

Nate  in un primo momento con la diaspora dei tre dissidenti  Gianluca Parroccini, Patrizia Palmieri e Antonio Zezza e  la fuoriuscita dal gruppo di Sinistra e Libertà del consigliere Fabrizio Scarponi , dopo le richieste di dimissioni  avanzate dallo stesso partito,( pur  restando in consiglio comunale  in qualità di  consigliere  indipendente), sono continuate  ieri sera con la dipartita, dopo metà consiglio per motivi che non conosciamo, del consigliere di rifondazione comunista Maurizio Romani.

Il consiglio doveva prendere decisioni  importanti riguardanti la variazioni di destinazione d’uso dell’area dove insiste il noto centro artigianale ex Zanganella, dove l’amministrazione intende acquistare  i locali della  farmacia  e sulla discarica di rifiuti non pericolosi autorizzata nel mese di agosto nella località di Sant’Agata.

Il  melodramma  politico si è sviluppato alle 20,10 nel pieno delle polemiche sulla  discussione riguardante la variante urbanistica della zona di Fontana Matuccia, per intenderci dove è collocato l’edificio exZanganella; il sottoscritto ha chiesto la verifica del numero legale, la maggioranza in difficoltà ha richiesto quaranta minuti di sospensione del consiglio, ma al rientro, dopo oltre un’ora di attesa,  i consiglieri della maggioranza presenti erano solamente nove su quattordici (Il numero minimo per raggiungere il numero legale è di undici consiglieri),così  il Presidente del Consiglio è stato costretto a mandare tutti a casa.

L’urbanistica  e l’ambiente si sa, sono due ambiti  dove ruotano enormi interessi economici.

Sta di fatto che ,l’invincibile armata del Sindaco Angelelli,  forte di ben 14 consiglieri di maggioranza su 7 di opposizione,  che aveva vinto le elezioni, si è dissolta come neve al sole.

Ora, cosa intende fare il Sindaco?  Far finta di niente o prendere atto che non esiste più la maggioranza e dimettersi?

Per il momento  annuncia querele ed  esposti  alla procura  contro l’operato della  precedente amministrazione, sperando che l’opposizione si acquieti.

Egregio Sindaco purtroppo le devo dare una brutta notizia: questo metodo intimidatorio  può funzionare solo contro coloro che  hanno la  coscienza  sporca.

 E non è il nostro caso.

Civita Castellana 25-11-2011

                                                                                                                                 Capogruppo consiliare  del PDL

                                                                                                                                          Francesco Urbanetti

25/11/2011