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Il Soratte, Soriano e i Falisci

Riceviamo e pubblichiamo - Brano tratto dal libro di Oreste Malatesta "Il Soratte, la storia e le storie".

Il Soratte, Soriano e i Falisci

L’origine del nome Soratte è suggerita dalle immagini della Webcam meteo 2 di Civita Castellana. In questo periodo si può ammirare lo spettacolo delle bellissime albe invernali: il sole che sorge all’orizzonte, dietro l’inconfondibile profilo del monte Soratte.

 

ripresa del 5.12.11, ore 7,20

La webcam è sempre attiva ed, ogni mattina, prima di iniziare il lavoro, io la guardo. E, con rinnovato stupore, contemplo lo spettacolo dell’alba sorattina. Mi piace aprire quella finestra, che, ogni dieci minuti fino al tramonto, propone l’evoluzione della situazione meteorologica esistente nella zona tiberina.

Là dove oggi è posizionata la webcam del meteo, circa 2.500 anni fà viveva una tribù degli Etruschi, i Falisci, i quali, ogni giorno, come me, ammiravano lo spettacolo del sole nascente. In particolare, nel periodo dell’equinozio d’inverno (che astronomicamente arriva al suo culmine il 23 dicembre) essi vedevano il sole spuntare dal Soratte.

 

ripresa del 5.12.11, ore 7,30

E, con l’avvicinarsi delle belle stagioni, notavano che il punto, in cui il sole sorgeva, si allontanava sempre di più da quel monte, per avvicinarsi nuovamente ad esso in quelle stagioni (autunno e inverno) in cui la natura andava in letargo.

I Falisci non conoscevano le scoperte di Kopernico ed ignoravano che la terra fosse rotonda e che girasse intorno al sole. Essi credevano che il sole uscisse, ogni mattina, dal suo giaciglio ed attribuivano un significato religioso al fatto che l’astro, fonte della luce e della vita, si levasse dalla sua sacra dimora, ubicata proprio dietro al Soratte, durante l’equinozio d’inverno e dopo notti tenebrose e fredde. Inoltre, intorno a quel monte si celebrava, per tutto l’anno, il rito quotidiano della nascita del dio sole, che essi chiamavano Sorano, e che i romani invocavano come Apollo.

Anche quando nasceva lontano dal suo giaciglio del solstizio invernale, Sorano si alzava nel cielo facendo una parabola che, ai Falisci, appariva come una sorta di corteggiamento al monte Soratte: i primi fasci di luce sembrano indirizzati, in un gesto di affetto, proprio verso la montagna sacra.

 

Meteo-Webcam-Civita-Castellana-263_1299651302[1]ripresa del 9.3.11,ore 8,30

E, quando la curiosità li portò a salire sulla sua vetta, essi scoprirono che, lassù, vivevano gli adoratori del dio della luce: erano gli Irpi Sorani, i sacerdoti del sole, che, data l’altezza, per primi vedevano i raggi di Sorano.

Circa l’origine del nome Soratte a me sembra che l’ipotesi più plausibile sia questa: Soratte, secondo gli Etruschi, significava luogo di Sorano. Le immagini della webcam civitonica sembrano confermare l’origine etrusca del nome: il Soratte rappresentava, per i Falisci, il sito ove, nel freddo inverno, si manifestava concretamente, ogni mattina, la luce divina. Al dio di quella luce essi si rivolgevano perché si mostrasse sempre più luminoso, durante le giornate, ed abbandonasse quella culla nascosta dietro al Soratte. E ringraziavano il dio Sorano quando, nel solstizio estivo, raggiungeva il massimo della sua lucentezza, fecondando, con il suo calore, la terra generosa e fruttifera che si estende sotto le falde del Soratte.

18/12/2013