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Esodati distretto Civita Castellana, Filctem Cgil e amministrazioni locali: “Urgenti risposte dal governo”.

Si è tenuto lunedì 26 gennaio nella sala consiliare del comune di Civita Castellana l’incontro tra la Filctem Cgil e i sindaci del Distretto Industriale.  

Esodati distretto Civita Castellana, Filctem Cgil e amministrazioni locali: “Urgenti risposte dal governo”.

Si è svolto lunedì 26 gennaio, nella sala consiliare del comune di Civita Castellana, l’incontro richiesto dalla Filctem Cgil di Viterbo con i Sindaci dei Comuni del Distretto Industriale sulla problematica dei lavoratori licenziati nel Distretto Ceramico di Civita Castellana. All’incontro hanno partecipato il Segretario Generale della Filctem Cgil Valentino Vargas, il Segretario Generale della Fialc Cisal Francesco Pantaleo, il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, i vicesindaci di Gallese, Castel Sant’Elia e Fabrica di Roma e una rappresentanza dei lavoratori interessati.

Dall’incontro è emersa la necessità di unire le forze, sociali e politiche, per richiedere ed ottenere idonee soluzioni per quei lavoratori troppo anziani per avere una opportunità di reimpiego lavorativo ma troppo giovani per andare in pensione (mediamente 40 anni di contributi e 60 anni di età). È emersa la necessità di individuare, attraverso la ripresa del confronto tra le istituzioni, il sindacato e le rappresentanze degli imprenditori, le azioni da produrre per consentire la ripresa del distretto industriale e la possibilità di reimpiegare le migliaia di lavoratori licenziati. Pertanto è risultato prioritario per il segretario Valentino Vargas, il sindaco Angelelli e gli altri amministratori locali un urgente provvedimento legislativo di sostegno ai lavoratori che non possono beneficiare della pensione e di qualsiasi altro ammortizzatore sociale.

“Abbiamo chiesto quest’incontro con le amministrazioni locali per redigere una richiesta specifica a sollecitare il governo a fornirci una risposta immediata sul problema degli esodati – ha affermato il segretario Vargas – non possiamo più aspettare, bisogna trovare assolutamente uno strumento di sostentamento per tutti quei lavoratori che non hanno più nessun stipendio e contributo. Ci impegneremo, insieme alle amministrazioni locali, per ottenere un riscontro in tempi brevi dal governo centrale mettendo in piedi iniziative per tenere alta l’attenzione sulla questione”.

Unanime opinione è stata espressa dal sindaco Angelelli e dai vicesindaci dei comuni presenti, che hanno sottolineato la necessità di fare sistema tra le amministrazioni, i sindacati, le imprese e gli enti preposti e di sollecitare il governo nel cercare una risposta immediata alla questione, affermando che le amministrazioni sono disposte ad utilizzare tutti i canali istituzionali possibili per cercare di ottenere un riscontro in tempi brevi da parte del governo.

Entro i prossimi dieci giorni sarà replicato l’incontro per redigere, con l’auspicata presenza della Regione Lazio, un protocollo che impegna le parti ad ottenere i necessari provvedimenti istituzionali per accompagnare i “lavoratori anziani licenziati” alla pensione, nonché per individuare e sostenere strategie di rilancio del Distretto Industriale e dei livelli occupazionali per i più giovani.

Contestualmente i Sindaci si sono impegnati a contribuire economicamente, come richiesto dalla Filctem Cgil, per portare a completamento un piano di studio sanitario relativo al danno biologico causato dalla lavorazione della silice sui lavoratori, in particolare Silicosi e tumori ai polmoni, per richiedere il riconoscimento del lavoro usurante.

 

Monica Arigoni

 

26/01/2015