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Distretto ceramico di Civita Castellana, prosegue il trend positivo dell’export

Prosegue l’andamento positivo dell’export del distretto della ceramica di Civita Castellana, che ha chiuso il primo trimestre con una crescita del 14,5%, dopo un già brillante 2016 (+12,1% la variazione % annuale). Si tratta dell’ottavo trimestre di crescita consecutivo, che ha portato i livelli delle esportazioni su valori pari a 25 milioni, ancora però inferiori al pre-crisi. 

Distretto ceramico di Civita Castellana, prosegue il trend positivo dell’export

A confermarlo è il Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio di Intesa San Paolo.

Le esportazioni del distretto sono cresciute sui principali mercati di sbocco (Regno Unito, Germania) e soprattutto Stati Uniti, dopo l’ottimo risultato del 2016. Ha invece subito una battuta d’arresto l’export verso la Svizzera, primo sbocco commerciale, che si confronta con tassi di crescita particolarmente elevati dello scorso anno. Da segnalare la ripresa delle vendite sul mercato russo, dopo il calo a doppia cifra del 2016. 

Non è facile monitorare l’evoluzione congiunturale dei distretti industriali. Le uniche informazioni aggiornate disponibili a livello territoriale (provinciale) riguardano le esportazioni espresse a prezzi correnti (dati trimestrali). La congiuntura dei distretti può essere pertanto approssimata in un modo molto grezzo, con un maggiore grado di confidenza solo per i distretti fortemente export-oriented (non ci sono, infatti, dati sul mercato interno) e per quelli che producono beni non troppo specifici (non abbiamo statistiche su micro-settori ad esempio come “coltelli e forchette”…). 
 
I distretti analizzati costituiscono una sintesi di quelli individuati dalla Federazione dei distretti italiani, dall’Istat, dalla Fondazione Edison e dalle Leggi regionali che censiscono i distretti stessi. Nella regione Lazio sono stati individuati due soli distretti tradizionali: il distretto della ceramica di Civita Castellana e il distretto dell’ortofrutta dell’Agro Pontino. Il territorio laziale si distingue però per la presenza di rilevanti realtà hi - tech . La mappatura dei poli tecnologici di Intesa Sanpaolo è stata effettuata a livello provinciale e si è focalizzata su quattro grandi aree tecnologiche: farmaceutica, biomedicale, aeronautica e ICT. 
Poiché il presente lavoro ha finalità soprattutto quantitative a livello del sistema distretti nel suo complesso, ci si è concentrati solo sui distretti che potevano essere ben rappresentati dai dati Istat disponibili sul commercio estero a livello provinciale. Vale la pena precisare che i dati Istat provinciali si riferiscono alle esportazioni espresse a prezzi correnti e, pertanto, non tengono conto dei fenomeni inflativi, ovvero delle variazioni di prezzo non dovute a miglioramenti qualitativi dei beni prodotti. Questi dati devono, pertanto, essere valutati con cautela poiché l’evoluzione positiva (negativa) dell’export può nascondere aumenti (diminuzioni) di prezzo legati all’andamento delle quotazioni delle materie prime. 

In questo numero del Monitor l’evoluzione delle esportazioni nel 2017 è calcolata confrontando i dati provvisori nel 2017 con i dati provvisori del 2016. Le variazioni calcolate per il 2016 sono ottenute dal confronto tra dati provvisori del 2016 e dati definitivi del 2015. 

 
 
 

 

03/07/2017